A Torino resterà il Campus ONU, che smentisce la chiusura e rilancia: “Puntiamo sulla città”. Il progetto da 1 milione di euro

06/08/2026

Il campus delle Nazioni Unite di Torino non chiuderà e si prepara anzi a rafforzare il proprio ruolo all’interno del sistema Onu. La riorganizzazione dell’organizzazione internazionale, prevista dal progetto “UN80”, porterà all’integrazione tra lo United Nations System Staff College, con sede nel capoluogo piemontese, e lo United Nations Institute for Training and Research (Unitar), con quartier generale a Ginevra.

L’obiettivo della riforma è creare un unico organismo dedicato alla formazione e allo sviluppo delle competenze del personale delle Nazioni Unite e degli Stati membri, ottimizzando le risorse disponibili. In questo nuovo assetto, Torino conserverà una posizione strategica, diventando il principale centro operativo delle attività formative e un punto di riferimento internazionale per incontri, corsi e programmi di aggiornamento.

A confermare la volontà di investire sulla sede torinese sono anche le risorse già stanziate. Lo Staff College ha previsto oltre 1,3 milioni di euro per sostenere i futuri progetti del campus, mentre il Ministero degli Esteri investirà più di 3 milioni di euro per ampliare e riqualificare gli spazi destinati alle attività. Secondo le informazioni disponibili, non sono previsti tagli al personale e, anzi, in futuro potrebbero arrivare nuove professionalità provenienti da altre sedi europee.

Il nuovo istituto dovrebbe entrare in funzione dal gennaio 2027, dopo l’approvazione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Pur mantenendo il quartier generale a Ginevra, la struttura riconoscerà a Torino un ruolo centrale come campus internazionale dedicato alla formazione e al confronto tra esperti e rappresentanti del sistema Onu.

Lo Staff College ha inoltre smentito le indiscrezioni che ipotizzavano una chiusura o un ridimensionamento della sede piemontese, definendole prive di fondamento. Al contrario, la riforma viene presentata come un’opportunità per ampliare le attività, rafforzare i servizi offerti e consolidare la presenza di Torino nel panorama internazionale della formazione delle Nazioni Unite.

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