PIEMONTE – Università e Confindustria fanno squadra: accordo per formazione, ricerca e innovazione

Un’alleanza tra università e imprese per rafforzare la competitività del Piemonte, avvicinare la formazione alle esigenze del mondo produttivo e trasformare ricerca e innovazione in opportunità concrete per il territorio. È l’obiettivo dell’accordo sottoscritto dall’Università del Piemonte Orientale (Upo) e da Confindustria Piemonte, che punta a rendere più stretto il rapporto tra sistema accademico e aziende.

L’intesa è stata firmata nella sede novarese dell’Upo dal rettore Menico Rizzi e dal presidente di Confindustria Piemonte Andrea Amalberto. Al centro ci sono formazione, ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, ma anche la necessità di creare professionalità sempre più aderenti alle richieste delle imprese.

Università e Confindustria lavoreranno insieme sull’analisi dei fabbisogni aziendali e sulla progettazione di master, corsi di perfezionamento, percorsi executive e iniziative formative mirate. Particolare attenzione sarà dedicata anche a stage, tirocini e altre esperienze capaci di mettere direttamente in contatto studenti e imprese.

Sul fronte della ricerca, l’obiettivo è facilitare l’accesso delle aziende ai laboratori universitari e favorire collaborazioni nei settori a maggiore potenziale. Tra gli ambiti indicati figurano biotecnologie, salute, farmaceutica, agroalimentare e intelligenza artificiale. L’accordo prevede inoltre la collaborazione su infrastrutture, consulenza tecnico-scientifica, brevetti e trasferimento tecnologico.

Un ruolo importante sarà affidato anche all’internazionalizzazione, attraverso una maggiore condivisione delle relazioni con università, centri di ricerca, consolati e altri interlocutori stranieri. L’intesa guarda inoltre alla diffusione della cultura scientifica e dell’innovazione, alla sostenibilità e alla responsabilità sociale delle imprese.

Il rettore Rizzi ha sottolineato la volontà di mettere i laboratori dell’Upo maggiormente a disposizione del sistema produttivo, mentre Amalberto ha richiamato uno dei problemi più sentiti dalle aziende: la difficoltà nel reperire personale con competenze adeguate, in particolare nei settori più specializzati.

La collaborazione punta così a costruire un collegamento più diretto tra ciò che viene studiato e sviluppato negli atenei e ciò che serve alle imprese. Un ponte tra università e industria che, nelle intenzioni dei firmatari, dovrà tradursi in nuove competenze, maggiore innovazione e crescita per il Piemonte.

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