In Piemonte il boom dell’industria tecnologica a uso civile e militare – Investimenti record per 20 miliardi

26/10/2026

Torino, cresce l’industria tecnologica a uso civile e militare: investimenti per 20 miliardi. Il Piemonte rafforza la propria posizione nel settore delle tecnologie avanzate, attirando investimenti da parte di grandi aziende internazionali della difesa. Torino, storicamente legata all’automobile, sta diventando un polo importante anche per l’aerospazio e le produzioni militari. La filiera regionale genera un giro d’affari stimato in 20 miliardi di euro e garantisce oltre 54 mila posti di lavoro.

Tra i principali progetti figura quello di Safran, che prevede di trasferire dalla Polonia nuove attività produttive nell’ex stabilimento Microtecnica, specializzate negli attuatori e nei sistemi di controllo del volo. Anche Mbda, consorzio europeo attivo nella produzione di missili, si prepara ad aprire un impianto in corso Marche. Leonardo, invece, ha presentato la nuova sede di Edgewing, società incaricata di sviluppare i caccia militari di prossima generazione.

Il comparto piemontese è caratterizzato soprattutto dal cosiddetto modello «dual use», che comprende tecnologie utilizzabili sia in ambito civile sia militare. Satelliti, droni, aerei ed elicotteri, per esempio, possono trovare applicazione nella sicurezza, nei trasporti e nella protezione civile, oltre che nella difesa.

Secondo i dati citati dal rapporto Mediobanca, le cento principali imprese italiane del settore registrano complessivamente 40,7 miliardi di fatturato, ma meno della metà deriva direttamente dalle attività militari. Questa doppia natura produttiva rende complesso distinguere nettamente le tecnologie civili da quelle destinate agli armamenti.

“Dal punto di vista dell’occupazione la filiera vale più di 54 mila posti di lavoro – scrive il Corriere della Sera – “E dopo la frenata degli aiuti Usa alla difesa Ue c’è da credere che l’industria del «riarmo» sarà un soggetto sempre più presente. «Non siamo la città della guerra: siamo un punto focale e attrattivo nell’innovazione tecnologica — afferma l’assessore regionale alla Attività produttive Andrea Tronzano —Nel settore della sicurezza, investimenti di questo genere sono in linea con le politiche di difesa che lo stesso presidente Mattarella, successivamente allo scoppio della guerra in Ucraina, ha indicato come esigenza indifferibile da organizzare». E poi sottolinea: «Il Piemonte sta diventando sempre più attrattivo e sta andando nella direzione individuata nella sua politica industriale: settori a più alta competitività per garantire migliori stipendi e una transizione che sia di successo».

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