
A Milano insolito furto milionario – Rubate ‘preziose’ carte da gioco Pokémon e One Piece. Valore record da 2 milioni di euro
Un importante sviluppo nelle indagini sul maxi furto di carte da collezione avvenuto a Milano il 17 ottobre: la polizia di Parma ha recuperato un centinaio di preziose card appartenenti a una collezione sottratta a un giovane collezionista e commerciante italiano. Il valore complessivo del bottino rubato supera i due milioni di euro, mentre gli esemplari ritrovati sul mercato raggiungono una stima di circa 95mila euro.
Per il caso è stato denunciato per ricettazione un trentenne residente a Reggio Emilia, fermato dagli agenti mentre percorreva la via Emilia, nei pressi di San Prospero, diretto verso casa. L’uomo, incensurato, trasportava le carte nel bagagliaio della propria automobile: 52 erano custodite in una borsa di tela, mentre altre 48 si trovavano all’interno di uno zaino. Dopo aver controllato i codici identificativi, i poliziotti hanno confermato che si trattava di parte del materiale rubato, procedendo al sequestro e alla restituzione al legittimo proprietario.
Gli investigatori sono risaliti al sospettato seguendo alcuni canali utilizzati per la rivendita delle carte a collezionisti privati. Resta da chiarire se il trentenne abbia partecipato direttamente al furto oppure se sia entrato in gioco soltanto nella successiva distribuzione della refurtiva.
La sottrazione era avvenuta nel parcheggio di un albergo a Pero, nell’area fieristica milanese, dove la vittima si era recata per partecipare al Card Pro Milano, manifestazione dedicata al collezionismo. Durante una breve sosta, il proprietario aveva lasciato la valigetta nella sua automobile. I responsabili avevano infranto un finestrino e portato via il contenitore in pochi minuti.
Le indagini, avviate immediatamente, hanno permesso agli agenti di individuare rapidamente una possibile pista. Dopo alcuni giorni di osservazione, è scattato il controllo che ha consentito di recuperare una prima parte del bottino. Gli investigatori proseguono ora gli accertamenti per ricostruire gli spostamenti delle carte e identificare eventuali altri responsabili.