
Torino – Ancora caos e manganellate in centro: arriva il ministro Bernini, scoppia la protesta degli studenti “Svendi l’Università alla guerra”
Venerdì 6 novembre, circa trenta studenti universitari si sono radunati in piazza Carignano per contestare la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, in visita al Museo Egizio. I manifestanti hanno esposto uno striscione con la scritta “Bernini svende l’università alla guerra”, accusando il Ministero di aver ridotto i finanziamenti agli atenei e criticando i rapporti con l’industria bellica. Durante la protesta hanno dichiarato: “Svende la nostra Università alla guerra, continueremo a mobilitarci fin quando non avremo risposte”.
Caos e manganellate
La zona del museo era sorvegliata dalle forze dell’ordine. I tentativi degli studenti di raggiungere l’ingresso hanno provocato scontri con gli agenti in assetto antisommossa. In via Maria Vittoria si sono verificati spintoni e manganellate, mentre la circolazione è stata interrotta.
Alcuni manifestanti hanno inoltre raccontato di essere stati trattenuti all’interno del museo e successivamente allontanati dopo aver richiesto un incontro con la ministra.
I portavoce di Assemblea Cps hanno contestato la mancanza di dialogo e chiesto le dimissioni di Bernini, promettendo di continuare le proteste. La mobilitazione si collega alle iniziative contro i tagli all’istruzione, il carovita e le difficoltà nell’accesso allo studio e alla casa. Tra queste c’è l’occupazione del Campus Luigi Einaudi, iniziata il 26 ottobre con la partecipazione di circa duecento universitari. Un nuovo corteo è previsto a Torino sabato 7 novembre.
Prima dell’appuntamento al museo, Bernini aveva incontrato, insieme al presidente piemontese Alberto Cirio e al vicepresidente Maurizio Marrone, alcuni rappresentanti del Fuan-Azione Universitaria. Questi ultimi hanno chiesto la conclusione dell’occupazione, criticando il ricorso alle lezioni a distanza e domandando chiarimenti sulle autorizzazioni ministeriali. Hanno inoltre sollecitato lo sgombero degli spazi e il ritorno alla normale attività didattica.