Arrestati i fratelli Cobianchi: le mani della mala romana su Cortina

10/10/2025

Serate, droga, minacce e un sogno criminale: mettere le mani sugli appalti dei Giochi invernali di Milano-Cortina 2026. È quanto emerge dall’inchiesta “Reset” condotta dai carabinieri di Cortina d’Ampezzo e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Venezia, che ieri ha portato all’arresto dei fratelli romani Leopoldo e Alvise Cobianchi, 38 e 36 anni, figure già note alle forze dell’ordine e legate agli ambienti della Curva Nord della Lazio. E gira che ti rigira, si finisce sempre lì, attorno al giro ramificato ed esteso costruito nel tempo da Fabrizio Piscitelli.

Ex amici di Diabolik, l’ex leader degli Irriducibili ucciso nel 2019, i Cobianchi avevano trasferito nelle Alpi venete un modello di gestione del potere criminale già sperimentato nella movida romana: imporre serate, sicurezza e pubbliche relazioni ai gestori dei locali di Cortina, per poi controllare traffici di droga e riciclaggio. Dalle indagini è emerso che baristi, autisti e camerieri lavoravano per loro come pusher, all’interno di una rete di spaccio estesa e capillare.

L’indagine, avviata nel giugno 2024 a seguito di un’inchiesta su stupefacenti del 2022, ha portato a un’ordinanza di custodia cautelare per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Leopoldo è finito in carcere, Alvise ai domiciliari, mentre un terzo complice, Daniele Mazzarella, 29 anni, è sottoposto all’obbligo di dimora e di firma. Altre quattro persone sono indagate.

Secondo la Dda, i fratelli esercitavano un controllo intimidatorio tipicamente mafioso, usando il terrore per sottomettere gestori e imprenditori locali. Ai titolari dei locali che non accettavano le loro condizioni venivano rivolte minacce dirette: «Cortina è nostra, ti devi adattare», «Siamo qui da vent’anni e comandiamo noi».

Le violenze erano sistematiche e documentate. In un episodio, un uomo è stato chiuso nel bagagliaio di un’Audi per un debito di droga di soli 100 euro. In un altro, Loris Osualdella è stato portato in un bosco e picchiato dopo aver visto i due brandire una pistola. Leopoldo registrava i pestaggi sul proprio cellulare, in video che mostrano minacce e umiliazioni inflitte alle vittime: «Vedi che succede a chi ci pesta i piedi?».

Il loro obiettivo era anche infiltrarsi negli appalti legati alle Olimpiadi invernali. Secondo gli inquirenti, i Cobianchi avevano elaborato un piano per avvicinare Stefano Ghezze, assessore ampezzano, tramite un conoscente comune. Durante un incontro, avrebbero proposto “un voto di scambio in cambio di appalti collegati ai Giochi”, minacciando successivamente ritorsioni in caso di mancata collaborazione. L’assessore, però, non ha ceduto e ha denunciato le intimidazioni.

Rampolli di buona famiglia, cresciuti a Roma Nord, i Cobianchi si erano lasciati trascinare dalle logiche violente del tifo organizzato, finendo per costruire un vero e proprio sistema di potere criminale esportato nel cuore delle Dolomiti. «Noi tiriamo i fili e non compariamo», diceva Leopoldo in una delle intercettazioni, descrivendo il proprio ruolo da regista occulto.

L’inchiesta “Reset” ha interrotto la loro scalata, ma i magistrati dell’Antimafia temono che il tentativo dei Cobianchi di conquistare Cortina rappresenti solo una parte di un più vasto disegno criminale volto a infiltrarsi negli affari e nei cantieri legati alle Olimpiadi 2026.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona Italy News 24 - Le notizie dall' Italia in tempo reale

Potrebbero interessarti

Roma, tragedia in via Collatina: famiglia sterminata da auto in fuga dalla polizia

Roma, tragedia in via Collatina: famiglia sterminata da auto in fuga dalla polizia

Una domenica di sangue ha travolto la periferia romana nella serata di ieri, 1° marzo, trasformando un tratto della via Collatina in un ammasso di lamiere e vite spezzate. In pochi, drammatici istanti, un intero nucleo familiare è stato cancellato dalla sconsideratezza di chi, pur di sfuggire alla giustizia, non ha esitato a trasformare un’automobile […]

02/03/2026

Crisi in Medio Oriente: l’Italia pronta a evacuare i connazionali dall’Iran

Crisi in Medio Oriente: l’Italia pronta a evacuare i connazionali dall’Iran

L’aggravarsi della tensione internazionale in Medio Oriente, in seguito agli attacchi incrociati che hanno coinvolto Stati Uniti, Israele e Iran, ha posto il governo italiano in uno stato di massima allerta per la tutela dei propri cittadini residenti o in transito nell’area. Durante un recente punto stampa alla Farnesina, il vicepremier e ministro degli Esteri […]

28/02/2026

Attacco all’Iran, Meloni: massima allerta per la sicurezza degli italiani

Attacco all’Iran, Meloni: massima allerta per la sicurezza degli italiani

L’attacco all’Iran partito stamattina dalle forze americane e israeliane ha immediatamente provocato un innalzamento della tensione in Medio Oriente ai livelli di guardia. Si temono ritorsioni in tutta la regione e oltre: per questo motivo il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha preso le redini della situazione istituzionale presiedendo una conferenza telefonica d’urgenza. L’obiettivo primario […]

28/02/2026

Milano – Terribile dramma: tram deraglia e si schianta contro un palazzo. Un morto e decine di feriti. Passeggeri incastrati fra le lamiere

Milano – Terribile dramma: tram deraglia e si schianta contro un palazzo. Un morto e decine di feriti. Passeggeri incastrati fra le lamiere

Grave incidente nel pomeriggio del 27 febbraio a Milano, in zona Porta Venezia. Alle 16.11 un tram della linea 9, diretto verso Porta Genova, è uscito dai binari in viale Vittorio Veneto, all’altezza di via Lazzaretto. Il mezzo, un Tramlink di ATM, stava procedendo verso piazza Oberdan quando, per cause ancora da accertare, ha improvvisamente […]

27/02/2026

Milano – Banchiere precipita dalla finestra del B&b e muore. Svolta nelle indagini: arrestato il figlio

Milano – Banchiere precipita dalla finestra del B&b e muore. Svolta nelle indagini: arrestato il figlio

Svolta nelle indagini sulla morte di Alexandru Adarici, il banchiere ucraino di 54 anni precipitato il 23 gennaio da una finestra di un B&b in via Nerino, a Milano. Per il decesso dell’uomo è stato arrestato in Spagna il figlio 34enne, raggiunto da un mandato di arresto europeo nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Polizia di Stato […]

27/02/2026

Milano – Durissima risposta della famiglia del pusher ucciso, dopo la lettera del poliziotto: “Ammazzare una persona non è un errore. E’ qualcosa di orribile”

Milano – Durissima risposta della famiglia del pusher ucciso, dopo la lettera del poliziotto: “Ammazzare una persona non è un errore. E’ qualcosa di orribile”

Durissima risposta dei familiari di Abderrahim Mansouri dopo la lettera inviata dal carcere dall’agente che il 26 gennaio gli ha sparato nel boschetto di Rogoredo. La famiglia respinge con fermezza l’idea che si sia trattato di uno sbaglio, ricordando quanto scritto nella lettera dell’assistente capo Cinturrino e replicando con parole durissime: “Ammazzare una persona non […]

27/02/2026

Chiesto il processo per la “Madoff” romana: truffe per un milione e mezzo

Chiesto il processo per la “Madoff” romana: truffe per un milione e mezzo

La parabola di Cecilia De Angelis, la donna che nelle cronache capitoline si è guadagnata l’appellativo di “Madoff” romana, sembra essere giunta a un punto di svolta definitivo. Il pubblico ministero Mario Dovinola ha infatti formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio non solo per lei, ma anche per il suo avvocato, considerato dalla procura […]

26/02/2026

Roma, aveva palpeggiato una paziente: dentista condannato per violenza sessuale

Roma, aveva palpeggiato una paziente: dentista condannato per violenza sessuale

Una visita medica di routine, programmata per la cura della propria igiene orale, si era trasformata in un incubo giudiziario e personale che ha portato alla condanna di un professionista. La vicenda ha visto come protagonista un odontoiatra di 37 anni di origini peruviane, il quale è stato ritenuto colpevole di violenza sessuale ai danni […]

26/02/2026

Rider, l’inchiesta si allarga: l’ombra del caporalato anche su Deliveroo

Rider, l’inchiesta si allarga: l’ombra del caporalato anche su Deliveroo

Il panorama urbano delle nostre città è ormai punteggiato dai colori vivaci degli zaini termici che sfrecciano nel traffico, ma dietro l’efficienza di un clic si nasconde spesso una realtà fatta di fatica estrema e compensi irrisori. Un’inchiesta della Procura di Milano ha squarciato il velo su quello che gli inquirenti definiscono un sistema di […]

26/02/2026