Migranti, l’Ue accoglie la linea italiana su rimpatri all’estero e Paesi sicuri

09/12/2025

L’Unione Europea dà il primo via libera alla nuova stretta sulle politiche migratorie, inaugurando quella stagione di “soluzioni innovative” evocata dall’esecutivo von der Leyen. I ministri dell’Interno dei Ventisette hanno infatti approvato tre provvedimenti chiave che ridefiniscono il sistema dei rimpatri, ampliano la nozione di Paesi terzi sicuri e introducono meccanismi di sostegno concreto agli Stati di primo arrivo. Tra questi l’Italia, che da anni chiede un riequilibrio degli oneri. Il ministro Matteo Piantedosi ha parlato di «una svolta richiesta dal governo italiano», commentando l’intesa raggiunta.

Il nuovo orientamento europeo nasce dall’esigenza di superare un tasso di rimpatri effettivi sotto il 20 per cento e di contrastare un fenomeno migratorio sempre più complesso. La seduta di Bruxelles ha evidenziato una convergenza quasi totale tra gli Stati membri, con poche eccezioni su aspetti tecnici.

Il commissario europeo agli Affari interni, Magnus Brunner, ha riassunto così la filosofia della riforma: «Misure nell’interesse degli europei, perché siamo noi a decidere chi può restare e chi deve andare via». Il regolamento sui rimpatri introduce procedure investigative più severe, perquisizioni mirate, tempi più brevi per l’espulsione e divieti d’ingresso prolungati o persino indefiniti per soggetti ritenuti rischiosi per la sicurezza.

La novità più rilevante riguarda la possibilità per gli Stati membri di stipulare accordi con Paesi extra-Ue per aprire centri di rimpatrio all’estero, rilanciando il modello dei centri che l’Italia ha sperimentato in Albania. Piantedosi ha espresso l’intenzione di candidare ufficialmente quelle strutture come esempio europeo. Rimane invece irrisolto, almeno fino al 2028, il nodo del riconoscimento automatico dei decreti di rimpatrio, sul quale non si è raggiunta l’unanimità.

L’Ue ha poi approvato la sua prima lista comune dei Paesi di origine sicuri. Per chi proviene da Stati candidati all’adesione, o da Paesi come Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Kosovo, Marocco e Tunisia, si applicheranno procedure accelerate, in particolare quelle di frontiera, con la presunzione che la domanda d’asilo abbia minori probabilità di essere accolta.

Infine, la riforma sul concetto di Paese terzo sicuro, approvata nonostante i no di Francia e Spagna, rende possibile delegare la valutazione delle domande d’asilo a Stati non-Ue, purché rispettosi dei diritti umani. Non sarà più necessario alcun legame tra richiedente e Paese terzo, e un eventuale ricorso non sospenderà l’espulsione. La misura, sostenuta da popolari e partiti di destra anche nel Parlamento europeo, apre a un ampio ventaglio di accordi bilaterali.

La riunione di Bruxelles ha rappresentato anche un primo test delle nuove regole sulla solidarietà obbligatoria. Dal giugno 2026 fino a fine anno, i Paesi considerati sotto pressione nei bienni 2024-2025 – Italia, Grecia, Spagna e Cipro – potranno beneficiare di ricollocamenti fino a 21 mila persone oppure di contributi finanziari fino a 420 milioni di euro. Saranno ammesse anche forme di sostegno materiale, come mezzi, equipaggiamento e personale specializzato.

Per accedere a questi benefici, l’Italia dovrà però adempiere alla gestione dei cosiddetti movimenti secondari, cioè i trasferimenti dei migranti arrivati sulle coste italiane e poi spostatisi in altri Stati membri dal giugno 2024. Secondo fonti europee, la maggior parte delle offerte da parte dei partner consisterà in contributi economici, ma saranno possibili anche compensazioni tra migranti da ricollocare e “dublinanti” da riprendere in carico.

Piantedosi ha rivendicato il ruolo dell’Italia nel costruire l’intesa, parlando di una collaborazione decisiva con Francia e Germania. Con Berlino, in particolare, Roma e Atene hanno concordato una moratoria temporanea che «azzera» fino al prossimo giugno i trasferimenti dei dublinanti. Da quel momento entrerà in vigore il Patto sulla migrazione, che secondo il ministro garantirà «il giusto equilibrio tra solidarietà e responsabilità».

M.M.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona Italy News 24 - Le notizie dall' Italia in tempo reale

Potrebbero interessarti

“Il Piemonte deve essere zona economica speciale, con Lombardia e Liguria. Come il Sud Italia”. Il piano di Cirio

“Il Piemonte deve essere zona economica speciale, con Lombardia e Liguria. Come il Sud Italia”. Il piano di Cirio

“Il Piemonte deve essere zona economica speciale, con Lombardia e Liguria”. È la proposta rilanciata dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, in un’intervista al Il Sole 24 Ore. Il governatore torna a chiedere l’estensione delle Zes anche al Nord Ovest, coinvolgendo in particolare Piemonte, Lombardia e Liguria. «Le zone economiche speciali sono una grande […]

23/02/2026

USA, ultimatum all’Iran: accordo entro 48 ore. Portaerei pronte a colpire

USA, ultimatum all’Iran: accordo entro 48 ore. Portaerei pronte a colpire

Il tempo scorre inesorabile nel Medio Oriente del 2026, dove una finestra di appena 48 ore separa la diplomazia da un potenziale conflitto. Oltre 120 caccia americani sono attualmente schierati nella regione, supportati dalla potenza di fuoco delle portaerei Uss Gerald Ford e Uss Abraham Lincoln, in una dimostrazione di forza che non lascia spazio […]

23/02/2026

La strategia di Meloni per il referendum: un dossier di 400 casi di malagiustizia

La strategia di Meloni per il referendum: un dossier di 400 casi di malagiustizia

Sulle scrivanie più importanti di Palazzo Chigi e di via Arenula si è accumulata in queste settimane una pila di documenti che i collaboratori della presidenza hanno già ribattezzato come la carica dei 400. Non si tratta di una semplice pratica burocratica, ma di un lavoro certosino di selezione che mira a raccogliere una mole […]

21/02/2026

L’Italia nel Board for Gaza come osservatore, il sì della Camera

L’Italia nel Board for Gaza come osservatore, il sì della Camera

L’aula di Montecitorio si è trasformata in un ring per un match sulla politica estera. La giornata parlamentare si è conclusa con l’approvazione del mandato ad Antonio Tajani, che assumerà il ruolo di osservatore per l’esecutivo italiano al board per la pace a Gaza istituito da Donald Trump. Tuttavia, le opposizioni non hanno risparmiato colpi […]

18/02/2026

Svolta UE sui migranti: via libera alla lista dei Paesi sicuri e agli hub esterni

Svolta UE sui migranti: via libera alla lista dei Paesi sicuri e agli hub esterni

L’Europa cambia passo sulla gestione dei flussi migratori e lo fa con un voto decisivo arrivato direttamente da Strasburgo. Il Parlamento Europeo ha infatti dato il via libera definitivo all’ampliamento della lista dei cosiddetti Paesi sicuri e all’introduzione di nuove disposizioni riguardanti gli hub per i migranti situati al di fuori dei confini comunitari. Si […]

11/02/2026

Nuova legge elettorale pronta prima del Referendum

Nuova legge elettorale pronta prima del Referendum

La riforma della legge elettorale, quella complessa architettura necessaria per mandare finalmente in pensione il Rosatellum, sta subendo un’accelerazione improvvisa che rompe gli indugi e spariglia le carte in tavola. Fino a poco tempo fa, la linea ufficiale sembrava quella di attendere l’esito del referendum sulla giustizia previsto per la fine di marzo, ma oggi […]

10/02/2026

Meloni e Vance a Milano: tre ore di vertice per ricucire l’asse con Washington

Meloni e Vance a Milano: tre ore di vertice per ricucire l’asse con Washington

Milano appare come sospesa in questa giornata inaugurale dei Giochi olimpici del 2026. La città è blindata, solcata da decine di mezzi dai vetri scuri in un silenzio quasi irreale che sembra preludere ai grandi eventi. Mentre gli occhi del mondo si concentrano sullo Stadio “Giuseppe Meazza” in San Siro per il tanto atteso taglio […]

07/02/2026

Via libera dal Consiglio dei ministri al pacchetto sicurezza

Via libera dal Consiglio dei ministri al pacchetto sicurezza

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera definitivo al nuovo pacchetto sicurezza, un provvedimento che segna una svolta decisa nelle politiche di ordine pubblico del governo. Nonostante un invito iniziale alla prudenza comunicativa rivolto ai suoi ministri, Giorgia Meloni ha scelto di rivendicare con forza i contenuti della riforma, sottolineando la necessità di […]

06/02/2026

Si va verso l’intesa tra Governo e Quirinale sul pacchetto sicurezza

Si va verso l’intesa tra Governo e Quirinale sul pacchetto sicurezza

Il governo si muove con cautela lungo il sottile confine che separa l’efficacia di più rigorose misure di ordine pubblico dal rispetto rigoroso dei principi costituzionali. L’obiettivo primario di Palazzo Chigi in queste ore concitate è quello di «Costituzionalizzare» il decreto sicurezza, smussando quegli angoli che avrebbero potuto innescare un cortocircuito con il Quirinale. Non […]

05/02/2026