
Milano – Furia dell’influencer Alice Basso, derubata in un ristorante di Milano: “Spero moriate male. Fate c…..!””
Rabbia e amarezza per l’influencer Alice Basso, residente in provincia di Torino, che ha raccontato sui social di essere stata vittima di un furto mentre si trovava a cena con la famiglia in un ristorante del centro di Milano. La donna ha spiegato che la borsa era appoggiata sulla sedia e che, al momento di alzarsi per andare via, si è accorta che era sparita. All’interno c’erano effetti personali e le chiavi, alle quali era collegato un AirTag per la localizzazione.
Grazie al dispositivo di tracciamento, Alice Basso e il marito hanno provato a seguire il segnale correndo per le vie vicine, ma la ricerca si è conclusa con un nulla di fatto: il mazzo di chiavi è stato ritrovato abbandonato a terra, mentre della borsa nessuna traccia. Subito dopo l’accaduto, l’influencer ha affidato ai social uno sfogo durissimo: “Che schifo veramente spero che moriate male, fate ca***e. Non è per i soldi, è il gesto. Ero a tavola con la mia famiglia vuol dire che qualcuno è passato dietro di me in un ristorante tutto carino, fate schifo”
In un secondo momento, rientrata a casa, ha fornito ulteriori dettagli, spiegando che il furto è avvenuto in un locale che la famiglia frequenta abitualmente quando si trova a Milano. Ha raccontato di aver chiesto aiuto e di aver domandato l’intervento delle forze dell’ordine, anche perché erano presenti delle telecamere, ma di non aver ricevuto il supporto sperato. Per paura, ha preferito allontanarsi con i bambini, rinunciando a inseguire i ladri.
A ferirla ulteriormente sono stati alcuni commenti ricevuti online, in cui le veniva detto che “se l’era cercata” in quanto influencer. Basso ha risposto: “Sono scioccata anche dai commenti, mi hanno detto ‘te lo meriti perché fai l’influencer’. Mi hanno detto non si dice quello che hai detto, io non mi vergogno lo penso. Quello che è capitato a me non è niente rispetto a quello che succede ogni giorno e non solo a Milano. E preciso che a me Milano, Roma, nazionalità, politica a me non me ne frega un c***o. Io non sto qui a sindacare su questo, ma sono fermamente convinta che questa gente rimane impunita”.
Il racconto si è poi allargato a un’altra esperienza negativa vissuta in città: una visita in una zona con muri autorizzati per i graffiti, individuata tramite il sito del Comune, dove la famiglia si è imbattuta in un parco frequentato da persone che facevano uso di droga in pieno giorno. A chiuderle il cerchio è stato il commento solidale di Clarissa Marchese, che ha ammesso di muoversi ormai a Milano senza borsa, ponendo una domanda amara sulla possibilità di vivere serenamente in un clima di costante insicurezza.