
Milano – Scoperta rivoluzionaria alla Bicocca: trovata la prima ‘galassia fantasma’ senza stelle. Non era mai stata osservata prima
Scoperta rivoluzionaria alla Bicocca: trovata la prima ‘galassia fantasma’ senza stelle Un’assenza che diventa scoperta: è così che un gruppo di ricercatori guidato da Alejandro Benitez-Llambay, del Dipartimento di Fisica dell’Università di Milano-Bicocca, ha identificato un oggetto cosmico mai osservato prima. Si chiama Cloud-9 ed è il primo esempio certo di “galassia fantasma”, un alone di materia oscura completamente privo di stelle, previsto dalla teoria ma finora rimasto solo un’ipotesi.
La scoperta è il risultato di una collaborazione internazionale che ha coinvolto studiosi di istituzioni canadesi e statunitensi e l’impiego di alcuni tra i telescopi più avanzati al mondo. Analizzando una regione dello spazio distante circa 14 milioni di anni luce dalla Terra, gli scienziati hanno individuato questo enigmatico oggetto nei pressi della galassia a spirale M94. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica The Astrophysical Journal Letters.
Cloud-9 appare come una vasta nube di idrogeno neutro, estesa per oltre 1,4 kiloparsec, pari a circa 4.500 anni luce. Nonostante le dimensioni e la massa, le osservazioni approfondite effettuate con il telescopio spaziale Hubble — che ha puntato l’oggetto per circa 13 ore complessive — hanno confermato l’assenza totale di stelle al suo interno. Questo dato esclude che si tratti di una galassia tradizionale.
Secondo il modello cosmologico ΛCDM, che descrive la formazione delle strutture dell’universo, dovrebbero esistere aloni di materia oscura abbastanza massicci da trattenere gas, ma non sufficienti ad avviare la nascita delle stelle. Cloud-9 rappresenta il primo esempio osservativo concreto di questa categoria di oggetti, spesso definiti “galassie fallite”.
La prima individuazione del segnale risale al 2023 grazie al radiotelescopio FAST in Cina, capace di rilevare la debolissima emissione radio dell’idrogeno. La conferma definitiva dell’assenza di stelle segna un passo cruciale per testare e rafforzare il modello cosmologico attuale, aiutando a comprendere il sottile confine tra ciò che diventa una galassia luminosa e ciò che resta invisibile.
Franco Quaini