
Torino – Flop ‘Alta Velocità: il treno Reggio- Torino è il peggiore d’Italia: in orario solo 4 volte su 100. I dati da brivido
La linea Reggio- Torino è la peggiore d’Italia: in orario solo 4 volte su 100. Ma non solo. Nel 2025 anche la linea dell’Alta Velocità Milano–Napoli si è confermata come la più problematica dell’intera rete italiana, mostrando gravi criticità sul fronte della puntualità. A certificarlo è la seconda edizione del dossier “Alta Velocità”, realizzato da Europa Radicale, che ha preso in esame oltre 90 mila treni monitorati nell’arco di un anno, dal 1° gennaio al 31 dicembre.
I numeri emersi sono particolarmente preoccupanti: circa il 66% dei convogli, pari a 59.501 treni, è arrivato a destinazione in ritardo. In pratica, due treni su tre non hanno rispettato l’orario previsto. Sommando tutti i ritardi accumulati si arriva a quasi 974 mila minuti persi, l’equivalente di 676 giorni: in un solo anno è come se i passeggeri avessero “buttato via” quasi due anni di tempo.
Analizzando le diverse tipologie di servizio, le prestazioni peggiori riguardano i Frecciabianca, con il 73% delle corse in ritardo. Seguono i Frecciargento, fermi al 71%, e i Frecciarossa, che comunque registrano un dato molto elevato, pari al 65%. Va però considerato che i Frecciarossa rappresentano oltre il 90% dei treni analizzati, essendo di gran lunga i più utilizzati sulla dorsale. Applicando in modo rigoroso le regole sugli indennizzi previste da Trenitalia, il dossier stima che nel 2025 i rimborsi potenziali per ritardi e cancellazioni avrebbero potuto superare i 90 milioni di euro, di cui circa 73 milioni legati ai ritardi e oltre 17 milioni alle corse soppresse.
Dati da brivido per la Reggio Calabria-Torino
Tra i singoli convogli spiccano alcuni casi emblematici. Il peggior treno dell’anno risulta il Frecciarossa 9958 da Reggio Calabria a Torino, con una media di 29 minuti di ritardo e un picco record di oltre cinque ore.
Puntuale solo nel 4% delle corse, ha registrato un’ora di ritardo in una corsa su sette. Situazione simile per il Frecciarossa 8824 Lecce–Milano e per il 8820 Taranto–Milano, che confermano un quadro complessivo di forte inefficienza sulla principale linea ad alta velocità del Paese.