
Milano – Nasce la nuova M5 per la zona nord della città: 30 Km di percorso per 26 fermate. Ecco il progetto
La linea metropolitana M5 di Milano si prepara a un’importante fase di espansione verso nord, destinata a trasformare in modo significativo la mobilità dell’area metropolitana. La Giunta comunale ha infatti approvato gli indirizzi necessari alla sottoscrizione di una nuova convenzione tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Lombardia e Comune di Milano. Questo passaggio consente di sbloccare i finanziamenti e avviare concretamente il progetto di prolungamento della linea “lilla” fino a Monza. Contestualmente è stato validato anche il progetto definitivo dell’opera.
L’intervento rappresenta una delle infrastrutture più strategiche per il futuro dei collegamenti nel nord milanese, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione tra Milano e i Comuni dell’hinterland, offrendo un’alternativa efficace all’uso dell’auto privata e riducendo la congestione del traffico.
Il nuovo tratto avrà una lunghezza di circa 13 chilometri, includerà 11 nuove stazioni e un deposito. A lavori ultimati, la M5 raggiungerà uno sviluppo complessivo di circa 26 chilometri, con 30 fermate complessive distribuite tra il capoluogo e i territori a nord, come Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e Monza. Il tracciato attraverserà aree densamente abitate e punti urbani strategici, colmando una storica carenza di collegamenti metropolitani diretti.
Nel dettaglio, a Sesto San Giovanni sono previste le fermate Testi–Gorky e Rondinella–Crocetta. Cinisello Balsamo sarà servita dalle stazioni Lincoln, Cinisello–Monza, Campania e Marsala. A Monza il prolungamento comprenderà le fermate Monza FS, Trento e Trieste, Parco della Villa Reale, Ospedale San Gerardo e Monza e Brianza. Le nuove stazioni collegheranno poli fondamentali come la stazione ferroviaria di Monza, il principale ospedale cittadino, il Parco della Villa Reale e importanti zone residenziali e produttive.
I benefici attesi sono rilevanti: si stimano fino a 200mila passeggeri al giorno e una diminuzione di circa 30mila veicoli sulle strade dell’hinterland e della Brianza, con effetti positivi su traffico, ambiente e qualità della vita urbana.