Doppio colpo per la Roma, sfuma la trattativa per Raspadori

13/01/2026

La pazienza dell’AS Roma è giunta al termine di fronte al prolungato tira e molla riguardante la trattativa per Raspadori. Dopo dieci giorni di attese vane e solleciti da parte del direttore sportivo Massara rimasti senza risposta, la società ha deciso di voltare pagina in modo definitivo per non compromettere i piani futuri. Se il calciatore dovesse decidere di tornare sui propri passi nei prossimi giorni, la situazione verrà valutata con estrema cautela, ma l’imperativo a Trigoria è ormai quello di procedere spediti verso la rivoluzione del reparto offensivo prevista per la prossima stagione. L’obiettivo fissato per l’estate è quello di consegnare a Gasperini tre nuovi attaccanti di livello, e nonostante qualche ritardo sulla tabella di marcia, due pedine fondamentali sono ormai in dirittura d’arrivo per rinforzare la rosa. Si tratta di Malen, 26enne attualmente in forza all’Aston Villa, e del giovanissimo Vaz, talentuoso 18enne che si è messo in luce con la maglia del Marsiglia.

Donyell Malen rappresenta l’innesto di esperienza internazionale necessario per compiere il salto di qualità immediato: l’olandese vanta una carriera solida costruita tra Psv Eindhoven e Borussia Dortmund, con un bottino significativo di oltre 100 gol segnati con le maglie di club e una presenza costante nella nazionale Orange. Il suo imminente addio ai Villans nasce da crescenti incomprensioni tattiche con il tecnico Unai Emery, che lo ha spesso impiegato in posizioni defilate preferendogli Watkins come terminale centrale. Malen ha accettato con entusiasmo la sfida giallorossa soprattutto dopo un colloquio telefonico diretto con Gasperini, durante il quale il tecnico gli ha illustrato il progetto di utilizzarlo finalmente come prima punta, ruolo che il calciatore predilige. Sul fronte opposto della strategia di mercato troviamo Robinio Vaz, classe 2007, un profilo che gli addetti ai lavori descrivono come un libro ancora tutto da scrivere ma già ricco di potenzialità espresse sia in Ligue 1 che in Champions League. Il suo nome particolare è un omaggio del padre alla passione per l’ex asso brasiliano Robinho.

L’operazione complessiva per portare entrambi i calciatori nella capitale è stata strutturata attraverso la formula del prestito oneroso, con obblighi di riscatto che comporteranno un investimento totale vicino ai 50 milioni di euro. Per quanto riguarda Vaz, la rottura con il Marsiglia è stata di natura prettamente economica e contrattuale. Roberto De Zerbi, l’allenatore che lo ha lanciato tra i professionisti facendolo debuttare in Coppa di Francia, ha commentato la situazione con parole che non lasciavano spazio a dubbi sulla partenza del ragazzo, dichiarando pubblicamente che «so che ci sono club interessati e problemi con il contratto». Il giovane talento percepiva infatti uno stipendio minimo e ha rifiutato la proposta di rinnovo presentata dal direttore sportivo Benatia, preferendo il progetto a lungo termine offerto da Massara. Un indizio definitivo è arrivato nella serata di ieri, quando Vaz ha pubblicato e poi rimosso un messaggio di saluto ai suoi vecchi sostenitori.

In questo scenario di grandi cambiamenti, Gasperini osserva l’evolversi della situazione mantenendo il suo consueto riserbo e concentrandosi sul campo. Quando interpellato dai media sulle dinamiche di mercato e sui nomi caldi, come accaduto recentemente in merito alla questione Raspadori, il tecnico si è limitato a un laconico «non so niente», evitando di alimentare ulteriori speculazioni. La necessità di centrare la qualificazione in Champions League resta il pilastro fondamentale della stagione giallorossa, non solo per il prestigio sportivo ma soprattutto per le esigenze di bilancio. Entro il mese di giugno, la Roma deve infatti garantire un rientro finanziario di circa 80 milioni di euro, e l’accesso alla massima competizione europea permetterebbe di gestire le future sessioni di mercato con maggiore serenità senza dover smantellare la squadra. Sebbene Gasperini avrebbe preferito l’inserimento di giocatori già totalmente maturi, ha dato il suo beneplacet per l’arrivo di Vaz riconoscendo la validità di un’occasione che andava colta al volo. Resta ora da capire se la società riuscirà a piazzare un ultimo colpo in extremis per completare il tridente ideale richiesto dall’allenatore.

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