
Torino – Il Governo ‘trasforma’ Pino e Pecetto in Comuni montani. Così le 2 ricche cittadine prenderanno altri soldi. Il caso
iIl Governo ‘trasforma’ Pino e Pecetto in Comuni montani. Così le 2 ricche cittadine prenderanno altri soldi. Da Roma è stato deciso di ridurre il numero dei comuni italiani classificati come montani per distribuire in modo più equo i fondi pubblici destinati alle aree considerate più svantaggiate. In Piemonte, però, il risultato del nuovo decreto è stato opposto: invece di diminuire, i comuni inseriti in questa categoria sono aumentati di 49. Tra questi compaiono anche Pino Torinese e Pecetto Torinese, due centri della collina vicino a Torino noti per l’alto reddito dei loro residenti. In base alle dichiarazioni fiscali, Pino Torinese è al nono posto e Pecetto al sedicesimo tra i comuni più ricchi d’Italia.
La situazione appare quindi paradossale: territori collinari e benestanti vengono ora considerati ufficialmente “montani”, con la possibilità di accedere a fondi pubblici pensati per zone con maggiori difficoltà. Il provvedimento è stato approvato dal Consiglio dei ministri attraverso un decreto del Presidente del Consiglio che introduce nuovi criteri per stabilire quali comuni possano rientrare nella categoria.
Tra i parametri previsti ci sono, ad esempio, la presenza di almeno il 20% del territorio sopra i 600 metri di altitudine con forti pendenze, un’altitudine media compresa tra i 350 e i 400 metri oppure il raggiungimento di quote massime pari o superiori ai 1.200 metri. Vengono inoltre inclusi anche i comuni confinanti con aree già classificate come montane o situati all’interno di territori completamente montani.
Applicando queste regole, a livello nazionale il numero dei comuni montani scende da 4.061 a 3.715. In Piemonte, invece, cresce di 49 unità, di cui 24 solo nella provincia di Torino.
La notizia ha sorpreso anche gli amministratori locali. Il sindaco di Pecetto, Adriano Pizzo, ha spiegato di averlo scoperto dai giornalisti. Pur stupito, ha ricordato che nel territorio comunale ci sono rilievi come il Colle della Maddalena e il Bric della Croce, che superano i 700 metri di altezza, e ha sottolineato che la nuova classificazione potrebbe portare vantaggi e maggiori opportunità per il territorio.