
Torino – Scoppia incendio nel cantiere vicino alla stazione Rebaudengo-Fossata. “E’ la vendetta dei pusher”. Fumi tossici nell’aria
Un incendio è divampato nella mattinata di venerdì 6 marzo nell’area di cantiere situata in corso Venezia, dove si trova la stazione Rebaudengo-Fossata. Le fiamme sono scoppiate all’interno dello spazio di proprietà delle Ferrovie, una zona che da tempo viene occupata da persone senza fissa dimora. Sul posto sono intervenuti rapidamente i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area. Restano ancora da chiarire le cause del rogo: sono infatti in corso accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio.
A segnalare pubblicamente quanto accaduto è stata la consigliera di Fratelli d’Italia della Circoscrizione 6, Verangela Marino, che ha denunciato la situazione parlando di un evento tutt’altro che imprevedibile. «Tutto preannunciato, quasi fosse un atto intimidatorio. La nube di fumo – così la consigliera Marino – ha interessato un’area molto vasta, che è andata ad interessare le vicine abitazioni, costringendo le tante famiglie presenti a mantenere le finestre chiuse». Il fumo denso generato dall’incendio si è infatti diffuso rapidamente nella zona circostante, arrivando fino ai palazzi vicini e creando preoccupazione tra i residenti.
Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore regionale Maurizio Marrone, che ha collegato l’episodio alle recenti operazioni contro lo spaccio nella zona. «Se l’incendio al cantiere si confermasse una ritorsione dei pusher allo sgombero del parco Sempione – dichiara Marrone – avremmo l’ennesima dimostrazione che gli spacciatori africani di Barriera sono dei mafiosi che si vendicano esattamente in stile mafioso e come tali vanno trattati, con la repressione più determinata senza pietismi buonisti. I servizi sociali dovrebbero occuparsi piuttosto di riscattare i tossicodipendenti dal tunnel della droga invece di lasciarli in quel limbo in eterno con la cosiddetta riduzione del danno».
Le indagini proseguono per capire se l’incendio sia stato accidentale oppure provocato intenzionalmente. Nel frattempo resta alta l’attenzione su un’area già segnata da diverse criticità legate al degrado e alla sicurezza.