
Milano – Via Torino dice addio allo storico Pavé: fra le proteste arriva la risposta di Sala
In Via Torino, una delle strade più frequentate del centro di Milano, cambierà presto l’aspetto della pavimentazione. La storica strada commerciale, situata a pochi passi dal Duomo di Milano, perderà infatti il tradizionale pavé, cioè i caratteristici cubetti di pietra che da sempre fanno parte del paesaggio urbano cittadino. I lavori di riqualificazione sono partiti il 10 marzo e, secondo quanto comunicato dal sindaco Beppe Sala, dovrebbero concludersi entro il mese di settembre.
La decisione ha riacceso il dibattito tra cittadini e amministrazione. “La rimozione del pavé dalle vie del centro fa discutere da sempre”, ha spiegato il sindaco sui social, sottolineando come “è, però, un intervento necessario per garantire maggiore sicurezza stradale, soprattutto per le due ruote”. Molti milanesi considerano infatti questo tipo di pavimentazione un simbolo della storia della città e ritengono che andrebbe preservato soprattutto nelle zone più antiche e rappresentative. Altri, invece, evidenziano i problemi legati alla sicurezza e alla stabilità della superficie, in particolare per biciclette e motocicli.
Il progetto fa parte di un più ampio piano di riqualificazione urbana che riguarda anche Via Bramante e il tratto tra via Torino e Via Cesare Correnti. Nel caso di via Torino, l’intervento comprende il rifacimento di circa 2mila metri di binari del tram e la sistemazione di una superficie complessiva di circa 9mila metri quadrati. La nuova pavimentazione sarà composta per il 65% da asfalto rosso, mentre il restante 35% manterrà la pietra già presente.
Non tutto il pavé, però, verrà eliminato. Parte dei masselli sarà ricollocata proprio lungo via Torino, in alcuni punti simbolici: nella zona più vicina a piazza Duomo fino al Civico Tempio di San Sebastiano, davanti alla Chiesa di San Giorgio al Palazzo e in Largo Carrobbio. Un’altra parte delle pietre sarà invece utilizzata in strade meno trafficate, vicino a edifici di particolare valore storico e architettonico, in accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. L’obiettivo è quindi trovare un equilibrio tra sicurezza, funzionalità urbana e tutela della memoria storica della città.