
E’ Torinese l’uomo più ricco d’Italia, superato anche Ferrero – Ecco a quanto ammonta il suo patrimonio
Il nuovo uomo più ricco d’Italia arriva dal Piemonte. E’ Giancarlo Devasini, imprenditore originario di Torino, che secondo la classifica aggiornata di Forbes Italia ha raggiunto un patrimonio stimato di circa 89 miliardi di dollari. Una cifra che gli permette non solo di conquistare il primo posto tra i miliardari italiani, ma anche di collocarsi al 22º posto nella graduatoria mondiale delle persone più ricche.
Con questo risultato Devasini ha superato Giovanni Ferrero, storico leader della classifica nazionale e presidente del gruppo dolciario Ferrero, il cui patrimonio è stimato in circa 48,8 miliardi di dollari. La classifica dei cosiddetti “Paperoni” italiani ha visto diversi cambiamenti negli ultimi tempi. In precedenza Ferrero aveva perso il primato a favore di Andrea Pignataro, fondatore di ION Group, per poi riconquistarlo grazie a un aggiornamento delle valutazioni economiche della sua azienda. Ora però la prima posizione è passata definitivamente a Devasini dopo una nuova stima del valore della società che ha fondato.
Il successo dell’imprenditore piemontese è infatti legato alla crescita di Tether, azienda creata nel 2014 che svolge un ruolo centrale nel mondo delle criptovalute. La piattaforma gestisce una stablecoin molto diffusa, una sorta di “dollaro digitale” utilizzato per facilitare gli scambi all’interno di un mercato finanziario spesso caratterizzato da forte volatilità.
La storia personale di Devasini è piuttosto particolare. Nato nel 1964 e cresciuto a Casale Monferrato, si è laureato in Medicina a Milano nel 1990 e ha lavorato per un breve periodo come chirurgo plastico. Dopo circa due anni ha però deciso di cambiare strada per dedicarsi alla sua grande passione: l’informatica e le nuove tecnologie. L’ingresso nel settore delle valute digitali si è rivelato decisivo per la sua fortuna economica.
Negli ultimi mesi il suo nome è comparso anche nelle cronache sportive. Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, infatti, Devasini ha manifestato interesse per l’acquisto della Juventus FC, club di cui è già il secondo azionista. La proposta è stata però respinta dal consiglio di amministrazione di Exor, la holding della famiglia John Elkann, che ha ribadito di non avere alcuna intenzione di cedere la società bianconera, considerata da oltre un secolo parte integrante del gruppo familiare.