
Fedez contro Floris: “Non ci hanno voluto a ‘Di Martedì’. Complimenti per la vostra deontologia”. Lo sfogo
Fedez ha criticato pubblicamente la trasmissione di La7 condotta da Giovanni Floris, raccontando su Instagram un episodio che ha generato tensione tra il suo podcast e la redazione del programma. Secondo il cantante, tutto sarebbe iniziato con una richiesta arrivata in mattinata: utilizzare alcuni estratti delle sue puntate, in particolare quelle con protagonisti Tajani, Vannacci e Gasparri, da mandare in onda durante la trasmissione.
“Volevano alcuni stralci di puntate, abbiamo chiesto la presenza di Marra in studio e hanno cambiato idea”.
Fedez ha spiegato di aver accettato inizialmente, ma a una condizione precisa: la partecipazione in studio di Davide Marra, co-conduttore del podcast, per contestualizzare i contenuti e difendere il lavoro svolto. Il timore, infatti, era che venissero selezionati solo momenti più leggeri o ironici per ridicolizzare il progetto, tralasciando invece le numerose puntate dedicate a temi più seri.
Secondo il racconto, la richiesta non è stata accolta: Marra non è stato invitato e, al posto dei video, sarebbero state utilizzate solo alcune citazioni estrapolate, senza mostrare i filmati originali.
«Siamo stati contattati verso le 8 dalla redazione di Giovanni Floris di DiMartedì – ha spiegato Fedez – ” Ci viene richiesto l’utilizzo di alcuni stralci di nostre puntate: Tajani, Vannacci e Gasparri. A quel punto chiediamo il motivo. Intuiamo dalla conversazione che si vuole in qualche modo mettere degli stralci di puntate – quelli in cui cazzeggiamo e gigioneggiamo – per sminuire i contenuti del nostro podcast. E quindi diciamo: “Siamo assolutamente disponibili a darvi queste clip a patto che Davide Marra possa presenziare per difendere l’onorabilità del podcast”. Cosa fanno? Non invitano Marra e al posto delle clip mettono tre virgolettati passando sopra a centinaia di puntate in cui abbiamo parlato di tante cose e tematiche sensibili e lo abbiamo fatto in maniera deontologicamente professionale. Complimenti alla vostra di deontologia invece».
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