
Torino – Gaffe della Regione: invia lettere ai 18enni ma sono piene di errori e sgrammaticature. “Ma non è colpa nostra”. Cosa è successo
Quella che doveva essere un’iniziativa positiva si è trasformata in una sorta di gaffe istituzionale. La Regione Piemonte ha inviato circa 95mila lettere ai ragazzi appena diventati maggiorenni, con l’obiettivo di promuovere il volontariato e sensibilizzare sulla donazione di organi, sangue e midollo.
Ma il contenuto delle comunicazioni si è rivelato pieno di errori grammaticali e ortografici, tanto da suscitare ironia e critiche, soprattutto sui social.
Le lettere, destinate ai nati tra il 2005 e la prima metà del 2007, presentano numerose imprecisioni. Non si tratta di semplici sviste isolate, ma di errori ripetuti che danno l’impressione di una totale mancanza di revisione. Proprio i giovani destinatari, ai quali il messaggio era rivolto, hanno subito notato le anomalie, condividendole con tono divertito e mettendo in luce le carenze del testo.
Emblematico anche l’inizio della lettera: “Complimenti, sei diventato maggiorenne”, senza alcuna distinzione tra destinatari maschi e femmine.
Gli errori presenti nelle lettere sono numerosi e diffusi: mancano accenti nei verbi e apostrofi in diverse parole, soprattutto al femminile. Tra gli esempi più evidenti ci sono “e” senza accento, “societa”, “l emozione”, “un idea” e “c è” scritto in modo scorretto. La quantità e la ripetizione di queste imprecisioni rendono poco credibile l’ipotesi di semplici errori di battitura, facendo pensare piuttosto a una totale assenza di revisione del testo prima della stampa e della spedizione.
Non è stata quindi effettuata nemmeno una rilettura finale, che avrebbe potuto facilmente evitare il problema. L’iniziativa, nata con l’intento positivo di sensibilizzare i giovani su volontariato e donazione, ha così perso efficacia. Proprio i ragazzi destinatari si sono accorti per primi degli sbagli, condividendoli con ironia e facendoli notare anche in famiglia.
L’episodio ha creato imbarazzo all’interno della Regione, che ha scaricato la responsabilità sull’azienda incaricata dell’impaginazione, stampa e spedizione. Secondo quanto riferito, il testo originale elaborato dal Coordinamento regionale donazioni e prelievi sarebbe stato corretto.
“A seguito della segnalazione di alcuni refusi nella lettera sulla donazione degli organi destinata ai neo maggiorenni residenti in Piemonte la Regione ha dato mandato ai suoi uffici di chiedere alla ditta i danni per quanto accaduto, considerando inaccettabile che un’iniziativa meritevole e importantissima come la sensibilizzazione dei giovani sul tema della donazione, rischi di essere offuscata”.
Nonostante la gaffe, la Regione ha sottolineato anche un aspetto positivo: “È particolarmente significativo che siano già numerosi i ragazzi che in questi giorni hanno contattato i servizi per le donazioni per chiedere informazioni e approfondimenti sul tema e sull’opportunità di donare per salvare delle vite”.