Roma, condanne per 240 anni al clan della ndrangheta della Capitale

27/03/2026

Il tribunale di piazzale Clodio ha scritto una pagina fondamentale per la storia giudiziaria della capitale, emettendo una sentenza che certifica in modo inequivocabile la presenza strutturata della ndrangheta nel cuore di Roma. L’inchiesta denominata Propaggine ha portato alla condanna di una quarantina di imputati, per un totale complessivo che supera i 240 anni di reclusione. Alla lettura del dispositivo erano presenti figure di primo piano della magistratura inquirente, tra cui il procuratore capo Francesco Lo Voi e il pubblico ministero Giovanni Musarò, oggi in forza alla Procura nazionale antimafia, a testimonianza dell’importanza capitale di questo procedimento per l’intero sistema di contrasto alle mafie. La pena più severa è stata comminata a Vincenzo Alvaro, indicato dagli investigatori come uno dei vertici indiscussi dell’organizzazione, il quale dovrà scontare ventiquattro anni di carcere.

Le indagini, durate anni e culminate in ben 108 udienze, hanno permesso di ricostruire la genesi e l’operatività di quella che viene considerata la prima locale di ndrangheta attiva stabilmente a Roma. Accanto ad Alvaro, la figura di Antonio Carzo emerge come l’altro pilastro dell’associazione, sebbene la sua posizione sia stata già definita in un procedimento parallelo con una condanna a 18 anni. Le accuse rivolte agli imputati spaziano dall’associazione di stampo mafioso al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, passando per l’estorsione aggravata, la detenzione illegale di armi da fuoco, la truffa ai danni dello Stato e il riciclaggio di proventi illeciti. Ogni reato è stato contestato con l’aggravante di aver agevolato l’organizzazione criminale, un elemento che sottolinea la pericolosità sociale e la capacità di penetrazione del gruppo nel tessuto economico cittadino.

Secondo quanto accertato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, la struttura criminale avrebbe preso forma nell’estate del 2015, ottenendo il beneplacito formale della casa madre in Calabria. Questo riconoscimento gerarchico ha permesso al gruppo di agire con una forza di intimidazione tipica delle cosche originarie, pur operando a centinaia di chilometri di distanza. Lo stesso termine Propaggine, scelto dagli inquirenti per dare il nome all’operazione, era utilizzato dagli stessi indagati nelle intercettazioni per definire il proprio gruppo, quasi a rivendicare l’estensione territoriale di un potere che non conosce confini. Le conversazioni catturate durante l’inchiesta hanno rivelato anche minacce velate verso magistrati e investigatori, confermando l’atteggiamento di sfida alle istituzioni tipico della mentalità mafiosa.

Particolare soddisfazione per l’esito del processo è stata espressa dal procuratore Francesco Lo Voi, il quale ha sottolineato l’importanza del riconoscimento dei reati contestati. Le sue parole descrivono con chiarezza il valore della decisione del tribunale: «Dalla lettura della sentenza emerge il sostanziale accoglimento della parte principale dell’ipotesi accusatoria, e quindi del riconoscimento della gran parte dei reati che erano stati contestati a quasi tutti gli imputati, con una serie di condanne anche di elevato livello». Un aspetto non secondario della sentenza riguarda la confisca delle attività economiche riconducibili al clan, un colpo durissimo al patrimonio accumulato attraverso i traffici illeciti.

L’inchiesta Propaggine non è dunque solo una conclusione giudiziaria, ma un punto di partenza per comprendere le nuove dinamiche di espansione della ndrangheta fuori dai territori d’origine. La sentenza conferma che il gruppo era riuscito a radicarsi nel tessuto produttivo romano, inquinando settori legali con capitali sporchi. Come ribadito dal procuratore capo, questo successo investigativo rappresenta «uno stimolo particolare per proseguire in questa attività su cui la Dda di Roma è, come sempre, particolarmente impegnata». Il riconoscimento dell’esistenza di una struttura stabile a Roma era già stato avallato nei mesi scorsi dalla Corte di Cassazione, che aveva respinto i ricorsi dei condannati con rito abbreviato, blindando di fatto l’intero impianto accusatorio oggi consacrato dal tribunale ordinario.

M.M.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona Italy News 24 - Le notizie dall' Italia in tempo reale

Potrebbero interessarti

Fedez denunciato da 4 ragazzi – “Presi a botte dai bodyguard perché chiedevamo un selfie”. La replica: “Tutto falso, è Fedez che è stato aggredito”

Fedez denunciato da 4 ragazzi – “Presi a botte dai bodyguard perché chiedevamo un selfie”. La replica: “Tutto falso, è Fedez che è stato aggredito”

Quattro ragazzi di Padova hanno presentato una denuncia alla Procura per una presunta aggressione avvenuta venerdì 16 ottobre davanti a un locale notturno di Milano. Secondo la loro versione, sarebbero stati picchiati dalle guardie del corpo di Fedez dopo aver tentato di avvicinare il cantante per chiedergli una fotografia insieme. La vicenda è stata riportata […]

23/10/2026

Choc a Torino – Donna investita da due autobus: muore in strada

Choc a Torino – Donna investita da due autobus: muore in strada

Gravissimo incidente stradale nella serata di martedì 20 ottobre a Torino, dove una donna è morta dopo essere stata investita da un autobus nel quartiere Aurora, nella zona nord della città. L’episodio si è verificato intorno alle 19.30 in via Bologna, all’altezza del civico 32, nei pressi della Nuvola Lavazza. Secondo le prime informazioni, la […]

21/10/2026

Milano- “Ora vogliono incendiare la Bocconi e la IULM”: l’allarme gira in rete

Milano- “Ora vogliono incendiare la Bocconi e la IULM”: l’allarme gira in rete

Preoccupazione tra gli studenti delle università milanesi a causa di una serie di messaggi allarmanti circolati nelle ultime ore su WhatsApp e Instagram. Tra note vocali, immagini e avvertimenti condivisi nelle chat, si parla di possibili attacchi agli atenei, incendi e aggressioni. Tuttavia, al momento, non sono emerse conferme ufficiali che dimostrino l’esistenza di minacce […]

21/10/2026

Torino – Svaligiata la Reggia di Venaria, rubati orologi del Settecento. Bottino da 150mila euro

Torino – Svaligiata la Reggia di Venaria, rubati orologi del Settecento. Bottino da 150mila euro

Furto alla Reggia di Venaria Reale, alle porte di Torino, dove sono stati sottratti 26 orologi da taschino risalenti al Settecento, per un valore stimato di circa 150mila euro. I preziosi, realizzati da artigiani francesi e inglesi con oro e smalto, erano esposti in una teca antisfondamento nella Camera d’Udienza del Duca di Savoia, lungo […]

21/10/2026

Torino – Accoltellato in pieno giorno vicino a Porta Nuova: ragazzo colpito mentre mangia sul marciapiede. E’ grave

Torino – Accoltellato in pieno giorno vicino a Porta Nuova: ragazzo colpito mentre mangia sul marciapiede. E’ grave

Momenti di paura a Torino, nei pressi della stazione ferroviaria di Porta Nuova, dove un ragazzo di circa vent’anni è stato ferito con un coltello mentre consumava del cibo sul marciapiede. L’aggressione è avvenuta poco dopo le 13 di lunedì 19 ottobre, sotto i portici all’incrocio tra via Nizza e via San Pio V. La […]

20/10/2026

Milano – Paura a Porta Garibaldi: ragazza finisce sotto un treno. E’ salva per miracolo

Milano – Paura a Porta Garibaldi: ragazza finisce sotto un treno. E’ salva per miracolo

Paura alla stazione ferroviaria di Porta Garibaldi, a Milano, dove una giovane di 23 anni è rimasta coinvolta in un grave incidente sui binari. E’ successo lunedì sera, intorno alle 20.30, nella zona del sottopasso della stazione. Nonostante la dinamica gravissima dell’accaduto, la ragazza ha riportato soltanto ferite lievi e non è fortunatamente in pericolo […]

20/10/2026

Milano – La rabbia dei genitori dei ragazzini violenti, fuori dalla Questura: “Eri nel gruppo dei pirla.. Contento se ti spaccavano la testa”

Milano – La rabbia dei genitori dei ragazzini violenti, fuori dalla Questura: “Eri nel gruppo dei pirla.. Contento se ti spaccavano la testa”

A Milano, dopo gli scontri e gli assalti ai negozi avvenuti in centro tra sabato e domenica, numerosi genitori si sono recati in Questura per recuperare i figli coinvolti negli episodi di violenza. Fuori dagli uffici di polizia si sono alternate preoccupazione, rabbia e vergogna per il comportamento dei ragazzi, alcuni dei quali giovanissimi. Tra […]

19/10/2026

Torino – Inseguimento da film: aveva così tanta droga da appesantire la macchina. Fermato a Lucento con 400 Kg di stupefacenti

Torino – Inseguimento da film: aveva così tanta droga da appesantire la macchina. Fermato a Lucento con 400 Kg di stupefacenti

Un inseguimento durato circa 24 chilometri si è concluso nel quartiere Lucento, a Torino, con l’arresto di un uomo di 33 anni trovato in possesso di un ingente quantitativo di droga. All’interno della sua automobile i carabinieri hanno scoperto ben 425 chilogrammi di hashish, nascosti in numerose borse e sacchi. Tutto è iniziato quando i […]

19/10/2026

Guerriglia a Milano: l’80% dei fermati a meno di 18 anni – Ci sono anche 12enni. La devastazione dei ragazzini

Guerriglia a Milano: l’80% dei fermati a meno di 18 anni – Ci sono anche 12enni. La devastazione dei ragazzini

Dopo gli scontri di sabato e domenica, Milano si è risvegliata in un clima di tensione, con i segni delle devastazioni ancora visibili nelle strade. La situazione è nuovamente degenerata nel pomeriggio di domenica, quando gruppi di giovani si sono riversati nel centro cittadino, provocando altri danneggiamenti. Questa volta, tra i protagonisti degli episodi violenti, […]

19/10/2026