
Roma, via Veneto rinasce: parte il restyling da 4,5 milioni
Via Veneto si prepara a un nuovo debutto, proprio come una delle dive hollywoodiane che negli anni ’60 ne affollavano i locali e i tavolini all’aperto. Inizia oggi quel processo di trasformazione che punta a restituire lo smalto perduto alla strada simbolo della Dolce Vita, un luogo che per troppo tempo è rimasto relegato in un angolo della memoria collettiva della Capitale, perdendo parte di quel protagonismo che l’aveva resa celebre nel mondo. Il piano di restyling, finanziato con una cifra complessiva di circa 4,5 milioni di euro, non è soltanto un semplice intervento di manutenzione straordinaria, ma un vero e proprio atto di fede nella capacità di questa via di tornare a brillare sotto i riflettori internazionali, soddisfacendo le aspettative di residenti, commercianti e di chi ancora ricorda l’epoca aurea dei paparazzi e delle grandi star. Il cantiere interesserà l’intero asse viario che congiunge piazza Barberini a Porta Pinciana, snodandosi attraverso i luoghi che hanno fatto la storia del cinema e del costume.
La prima fase dei lavori si concentra nel tratto che separa piazza Barberini da via Boncompagni, proprio a ridosso dell’ambasciata degli Stati Uniti d’America. In questi primi giorni, l’attività degli operai sarà dedicata prevalentemente all’allestimento dell’area di cantiere e alla posa delle recinzioni necessarie per operare in sicurezza, dunque occorrerà attendere breve tempo prima di vedere i mezzi entrare nel vivo dell’azione. Una volta completata questa fase preliminare, si passerà al ripristino dei marciapiedi, i quali presentano attualmente pavimentazioni eterogenee e frammentate. Secondo quanto rilevato dai tecnici comunali, le superfici attuali appaiono spesso danneggiate o composte da materiali diversi che non garantiscono una coerenza estetica. L’obiettivo è quello di eliminare questo aspetto che appare «disordinato» e privo di una «visione unitaria dello spazio urbano», come sottolineato dal Dipartimento Lavori pubblici guidato dall’assessora Ornella Segnalini.
Per restituire dignità al camminamento, verranno posate nuove lastre in basalto di alta qualità e saranno riallineati i cigli in granito che delimitano la carreggiata. Un’attenzione particolare sarà rivolta anche alle caditoie e al recupero delle aiuole che ospitano le storiche alberature della via, le quali oggi risultano «prive di bordure, con ricadute negative sia sull’aspetto estetico sia sul decoro complessivo». Oltre al fattore puramente visivo, il progetto punta con decisione sull’inclusività e sulla modernizzazione dei servizi. Saranno infatti integrati percorsi tattili per agevolare la mobilità di ipovedenti e non vedenti, mentre gli scivoli esistenti verranno adeguati per eliminare ogni barriera architettonica e facilitare l’accesso alle persone con disabilità. Anche la luce giocherà un ruolo fondamentale nel nuovo volto della strada: Areti si occuperà di ammodernare e potenziare l’intero sistema di illuminazione pubblica lungo tutto l’asse.
A partire dal mese di luglio, la seconda sezione del cantiere prenderà il via nel tratto che va da Porta Pinciana fino a via Boncompagni, replicando gli stessi standard qualitativi sui marciapiedi. Soltanto dopo aver completato queste opere, l’attenzione si sposterà sul manto stradale per il rifacimento completo dell’asfalto. Per evitare di congestionare il traffico cittadino in una zona così centrale e frequentata, queste specifiche lavorazioni verranno eseguite esclusivamente durante le ore notturne. L’amministrazione capitolina ha assicurato che la viabilità non subirà modifiche sostanziali e che il trasporto pubblico continuerà a operare senza variazioni nelle fermate o nei percorsi. Il cronoprogramma è serrato e ambizioso: la meta è fissata per il mese di ottobre, in modo che la via possa mostrarsi nel suo nuovo splendore in concomitanza con l’apertura del Festival del Cinema di Roma.
Il fascino di via Veneto, del resto, non è mai svanito del tutto, ma è rimasto custodito negli alberghi storici e nei caffè eleganti che ancora oggi attirano turisti e investitori di calibro globale, convinti della possibilità di una seconda stagione per la mondanità capitolina. La recente apertura del Nobu Hotel da parte di Robert De Niro e le sfilate di alta moda organizzate da Dolce e Gabbana sono segnali chiari di una rinascita già in atto.