
Torino – Caos al corteo del 1°Maggio: scontri davanti ad Askatasuna. Volano manganellate
Durante il corteo del Primo Maggio a Torino si sono verificati momenti di forte tensione tra manifestanti e forze dell’ordine. Una parte del corteo, composta da oltre mille persone appartenenti a diversi gruppi dell’opposizione sociale – tra cui gli attivisti legati a Askatasuna, comitati di quartiere, movimenti No Tav, collettivi studenteschi e realtà pro Palestina – si è separata dal percorso principale per dirigersi verso la zona di Vanchiglia.
L’obiettivo dei manifestanti era raggiungere l’ex sede del centro sociale, sgomberata nei mesi precedenti dopo una lunga occupazione. Durante il tragitto, il gruppo ha cercato di superare il blocco predisposto dalle forze dell’ordine, dando origine agli scontri. La risposta della polizia è stata decisa: sono stati utilizzati idranti, lacrimogeni e cariche per disperdere la folla e impedire l’avanzata.
Tra i partecipanti sono stati lanciati appelli e slogan per giustificare la scelta di dirigersi verso l’area sgomberata: “Davanti all’ingiustizia di uno sgombero, scegliamo da che parte stare, andiamo verso Vanchiglia”. La mobilitazione era stata già annunciata nei giorni precedenti, con l’intenzione dichiarata di riportare l’attenzione sullo sgombero avvenuto in corso Regina Margherita.
Durante la manifestazione, alcuni interventi al microfono hanno sottolineato il valore simbolico della protesta e il legame con la storia della città: “Questa città negli anni ci ha insegnato tante cose. Questa città ci ha insegnato che ingiustizie non vanno fatte passare sotto silenzio. Dal 18 dicembre c’è una ferita che sanguina. Il centro sociale è Askatasuna è stato sgomberato. Di fronte a ingiustizia scegliamo da che parte stare scegliamo di essere partigiani. Allora la ora andiamo lì. Avanti tutta”.