
Vergogna a Torino – Picchiano il Rider perché non ha il resto: “Lavoro per pagarmi gli studi”. Cosa è successo
La vicenda di Mohamed, rider egiziano di 29 anni e studente del Politecnico di Torino, ha suscitato indignazione dopo il servizio trasmesso da Le Iene su Italia 1. Il giovane, aggredito la sera del 29 aprile 2026 durante una consegna in via Rossini, ha raccontato davanti alle telecamere le difficoltà della sua vita in città e i drammatici momenti dell’attacco subito mentre lavorava per Glovo.
Mohamed vive a Torino da solo e cerca di mantenersi agli studi facendo consegne in bicicletta. Ha spiegato che il suo obiettivo è laurearsi per costruirsi un futuro migliore: “Penso che questo mi permetteranno di trovare un buon lavoro non solo in Italia, ma in tutto il mondo”. Tuttavia la sua quotidianità è segnata da grandi sacrifici economici e da episodi di discriminazione. Ha raccontato infatti di aver avuto problemi perfino nel trovare una stanza in affitto: “Qui sono solo. Quando cercavo una casa in affitto, mi dicevano che non affittano agli africani e agli arabi. ‘Sei musulmano? Allora scusa no, non posso’”.
Oggi vive in una camera per cui paga 320 euro al mese, mentre il lavoro da rider gli permette di guadagnare appena 20 euro al giorno per circa sei ore di attività. In totale riesce a raccogliere tra i 500 e i 600 euro mensili, quasi interamente assorbiti dalle spese.
La sera dell’aggressione Mohamed aveva effettuato una consegna da 19,51 euro con pagamento in contanti. Il problema è nato perché la cliente disponeva soltanto di una banconota da 50 euro e lui non aveva abbastanza soldi per dare il resto. Il rider ha proposto di contattare l’assistenza e lasciare comunque il cibo, ma poco dopo sarebbero arrivati due ragazzi che, secondo il suo racconto, hanno iniziato a insultarlo e spingerlo. “Se la sono presa con me con la scusa del resto”, ha spiegato.
Quando Mohamed ha provato a registrare la scena con il telefono, uno dei giovani avrebbe lanciato via il cellulare. Subito dopo il rider è stato colpito con un pugno al volto, cadendo a terra e perdendo conoscenza. A soccorrerlo sono state alcune ragazze che hanno chiamato ambulanza e carabinieri, mentre un altro ragazzo ha custodito la bicicletta.
Mohamed ha concluso l’intervista ribadendo il desiderio di trovare un lavoro stabile legato ai suoi studi di ingegneria informatica. Parla quattro lingue e spera di poter costruire il proprio futuro a Torino senza dover rinunciare alla dignità.
L’immagine dal programma Le Iene