
Piano Casa della Regione Lazio: 44 milioni per le case popolari
La Giunta regionale del Lazio ha recentemente dato il via libera a una delibera fondamentale per il futuro dell’edilizia residenziale pubblica, stanziando una cifra superiore ai 44 milioni di euro destinata a trasformare radicalmente il volto delle case popolari. Questo massiccio investimento nasce da una strategica riprogrammazione di circa 240 milioni di euro derivanti dai fondi europei, con l’obiettivo dichiarato di rendere gli alloggi gestiti dall’Ater molto più accessibili e sostenibili, garantendo al contempo standard di vita dignitosi per migliaia di cittadini. Il provvedimento tocca quasi tutte le province della regione, riconoscendo al patrimonio abitativo pubblico il valore di vera e propria infrastruttura sociale, nonostante le criticità legate alla vetustà delle strutture che spesso alimentano fenomeni di marginalità.
Il cuore pulsante di questa manovra finanziaria è rappresentato dalla città di Roma, che riceve la quota più rilevante del fondo. In particolare, il quartiere di Tor Sapienza, situato nel Municipio V, beneficerà di oltre 15 milioni di euro. Si tratta di un segnale di forte attenzione verso una zona storicamente complessa, dove il complesso di viale Giorgio Morandi rappresenta da tempo il simbolo di un’emergenza abitativa e sociale mai risolta. Il presidente della Regione, Francesco Rocca, ha voluto sottolineare l’importanza dell’intervento ricordando come in quell’area specifica esistano circa 500 alloggi che necessitano di un recupero profondo e strutturale. Secondo il governatore, la differenza rispetto al passato risiede nella concretezza del reperimento delle risorse, superando quelli che ha definito annunci fatti in precedenza ma mai seguiti da azioni reali.
Gli interventi previsti non si limiteranno a una semplice manutenzione estetica, ma punteranno con decisione sull’efficientamento energetico. Il piano dei lavori include infatti la realizzazione di isolamenti termici moderni, la sostituzione degli infissi e delle caldaie con modelli ad alta efficienza e il rifacimento dei tetti. Queste operazioni mirano a ridurre l’impatto ambientale degli edifici e, parallelamente, a migliorare la qualità della vita quotidiana degli inquilini. L’assessore alle Politiche abitative, Pasquale Ciacciarelli, ha spiegato come l’impegno dell’amministrazione sia quello di «restituire decoro a persone che vivono già in contesti complessi e che da tempo aspettavano interventi di questa portata». L’obiettivo finale è quello di affrancare le periferie da un’immagine di abbandono che dura da decenni.
Per assicurare la rapidità operativa dei cantieri, la Regione ha anche previsto un fondo specifico di un milione di euro dedicato esclusivamente al supporto amministrativo. Questo passaggio tecnico, evidenziato dalla vicepresidente Roberta Angelilli, servirà a garantire che le opere possano effettivamente partire entro l’anno 2026. L’iniziativa ha raccolto il plauso di diverse figure istituzionali, tra cui Fabio Rampelli, il quale ha rimarcato come l’intervento su Tor Sapienza rappresenti la fine di un lungo periodo di incuria. Il presidente Rocca ha infine ribadito che questo stanziamento è solo una parte di una visione più ampia, citando anche i recenti fondi per il Quarticciolo e assicurando che la Regione sta già studiando nuove misure per non fermare il processo di riscatto urbano, perché è intenzione della giunta «portare dignità in quel quadrante della città in cui crediamo molto».