
Torino – Folla per Bernie Sanders, ospite d’eccezione al Salone del Libro: “Trump non rappresenta gli Usa. Combattiamo le disuguaglianze”. Il suo discorso
Grande partecipazione al Salone Internazionale del Libro di Torino per l’arrivo di Bernie Sanders, accolto come uno degli ospiti più attesi della manifestazione. Il senatore americano ha tenuto un lungo intervento politico e sociale, parlando della situazione negli Stati Uniti, dei rapporti con l’Europa e delle crescenti disuguaglianze economiche. Fin dall’inizio ha voluto prendere le distanze da Donald Trump: “Le opinioni e le azioni di Donald Trump verso l’Europa non rappresentano in alcun modo la posizione della grande maggioranza del popolo americano”. Sanders ha insistito più volte sul concetto, assicurando che gli americani “vogliono un rapporto forte e positivo con l’Europa” e che faranno “tutto il possibile per ricostruirlo”.
Parlando del suo libro Fight Oligarchy, il senatore ha spiegato il tema centrale del suo discorso: la crescita smisurata del potere dei super ricchi. “Un piccolo numero di persone incredibilmente ricche, che io definisco oligarchi, possiede oggi più ricchezza e più potere di qualsiasi altro gruppo simile nella storia moderna”, ha detto. Poi ha aggiunto: “Non sono soddisfatti. Vogliono sempre di più, indipendentemente dalla sofferenza che causano”.
Sanders ha snocciolato numeri durissimi sulle disuguaglianze negli Stati Uniti. “L’1% più ricco possiede più ricchezza del 93% più povero della popolazione”, ha affermato. Ha citato anche Elon Musk, definendolo “l’uomo più ricco del mondo”, spiegando che da solo possiede più ricchezza della metà delle famiglie americane. Secondo Sanders, gli amministratori delegati delle grandi aziende “guadagnano 350 volte più di un lavoratore medio”, mentre milioni di cittadini vivono “stipendio dopo stipendio”, senza sicurezza economica. “Quasi 800mila persone sono senza casa e decine di milioni fanno fatica a pagare cibo, affitto, cure mediche e farmaci”, ha denunciato.
Il senatore ha poi accusato le grandi corporation e i colossi finanziari di controllare l’economia americana. “Una manciata di gigantesche aziende domina settore dopo settore”, imponendo prezzi altissimi ai consumatori. Ha citato società come BlackRock, Vanguard e Fidelity Investments, sostenendo che concentrano un potere enorme anche nei media e nella politica. “I miliardari stanno facendo di tutto per controllare il sistema politico americano”, ha detto, criticando il peso del denaro nelle campagne elettorali.
Sanders ha allargato il discorso anche all’Italia e al resto del mondo: “Non è un problema solo americano”. Ha ricordato che “il 91% della nuova ricchezza creata in Italia negli ultimi anni è andato al 5% più ricco”, mentre gli stipendi reali restano bassi. Il suo intervento si è chiuso con un appello molto applaudito dal pubblico torinese: “Possiamo fare di meglio. Dobbiamo fare di meglio. E insieme faremo di meglio”.