
Torino -Green Pea ha chiuso tutti i negozi: addio al sogno di Farinetti. Ecco cosa diventerà
Chiudono i negozi di Green Pea, il progetto ecosostenibile ideato da Oscar Farinetti a Torino. Il grande spazio commerciale dedicato al consumo responsabile, inaugurato nel dicembre 2020 in piena pandemia, si prepara infatti a cambiare completamente volto. L’ambizioso eco-store da 15 mila metri quadrati, caratterizzato anche dalla piscina panoramica sul tetto e da una forte attenzione alla sostenibilità ambientale, abbandonerà progressivamente la sua funzione originaria legata alla vendita al dettaglio.
L’idea di Farinetti, già creatore di realtà di successo come Unieuro, Eataly e Fico, era quella di realizzare un luogo simbolo di un nuovo stile di vita sostenibile, ispirato anche alle battaglie ambientaliste delle giovani generazioni. Nei cinque piani della struttura trovavano spazio abbigliamento eco-friendly, arredamento, cosmetica e prodotti legati al mondo green, con la presenza di numerosi marchi italiani e internazionali. Tuttavia il progetto non è mai riuscito a decollare davvero sul piano commerciale.
Oggi molte vetrine risultano oscurate e all’interno dell’edificio sono già iniziati i lavori di trasformazione. Green Pea continuerà a esistere, ma con una nuova missione: gli spazi ospiteranno soprattutto uffici, eventi aziendali e attività professionali. A partire da settembre dovrebbero trasferirsi due aziende con un indotto di oltre 400 lavoratori, segnando così una svolta decisiva per l’intera struttura.
Le difficoltà del progetto sono emerse fin dall’inizio. La pandemia ha rallentato l’avvio dell’iniziativa, mentre la crescita dell’e-commerce e la crisi del settore moda hanno reso ancora più complicata la sostenibilità economica dei negozi presenti. Nonostante un fatturato vicino ai 5 milioni di euro, l’area retail non è mai riuscita ad attirare un pubblico sufficiente, lasciando spesso molti spazi vuoti.
Negli ultimi anni la direzione aveva già cercato nuove strade per rilanciare il centro, puntando su coworking, eventi culturali, smart working e iniziative dedicate a studenti e aziende. Alcuni segnali positivi erano arrivati, ma non abbastanza da salvare il modello commerciale originario.
Secondo molti osservatori, il format avrebbe forse trovato maggiore successo in città internazionali come Londra o New York, dove il mercato del lusso sostenibile è più sviluppato.
Torino, invece, non si è dimostrata pronta a sostenere un progetto così innovativo. Green Pea manterrà il proprio nome, ma cambierà radicalmente identità, segnando la fine del sogno iniziale di creare un grande centro commerciale interamente dedicato al consumo green.