
Torino – “L’Alfabeto del Possibile” chiude con il tutto esaurito: teatro e scuola insieme per l’inclusione e la crescita degli studenti
Si è concluso con due eventi sold out, a Torino e a Genova, L’Alfabeto del Possibile, il progetto nato nell’ambito dell’iniziativa Città dell’Educazione, sostenuta dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione per la Scuola, realizzato dalla Fondazione TRG con il Teatro Nazionale di Genova e Cattivi Maestri.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di supportare insegnanti e studenti dei CPIA attraverso pratiche educative innovative, inclusive e orientate allo sviluppo delle competenze trasversali.
Il percorso ha portato il teatro a scuola e la scuola a teatro, generando e ampliando il senso di comunità, promuovendo l’inclusione e l’equità educativa e sviluppando le competenze degli studenti.
Dopo un incontro ispirazionale rivolto ai docenti dei CPIA di Piemonte e Liguria — occasione di confronto tra il mondo dell’educazione e il linguaggio teatrale, ma anche momento di riflessione condivisa sul ruolo della scuola come spazio trasformativo e inclusivo — si è svolto un laboratorio di formazione teatrale dedicato a studenti e studentesse, articolato in 12 incontri pensati per stimolare e rafforzare le competenze trasversali dei partecipanti.
Il progetto si è concluso con due eventi finali, accolti da un pubblico numeroso e partecipe, durante i quali gli studenti hanno condiviso le proprie creazioni sceniche in un contesto di confronto, visibilità e valorizzazione del percorso educativo svolto.
«La restituzione finale di questo progetto è stata molto più di un semplice momento conclusivo: è diventata un’occasione autentica di incontro tra persone, esperienze e linguaggi differenti» ha dichiarato Emiliano Bronzino, direttore artistico della Fondazione TRG. «Gli studenti hanno portato sul palco il frutto di un percorso fatto di ascolto, relazione e scoperta di sé, dimostrando come il teatro possa diventare uno spazio accessibile, aperto e profondamente inclusivo. Per Fondazione TRG lavorare accanto ai CPIA significa riconoscere il valore della scuola come presidio culturale e sociale, capace di accogliere storie e bisogni diversi. L’entusiasmo e la partecipazione che hanno accompagnato gli eventi finali ci confermano quanto sia necessario continuare a costruire progetti che mettano al centro le persone e la possibilità, per ciascuno, di trovare la propria voce».
«La partecipazione delle classi dei CPIA è stata un elemento fondamentale di questo percorso: il teatro ha creato uno spazio in cui il potenziamento linguistico, la peer education e la relazione con insegnanti ed esperti si sono intrecciati in modo naturale e generativo» ha dichiarato Giulia Guglielmini, presidente della Fondazione per la Scuola. «Per molti studenti e studentesse è stata l’occasione di scoprire il teatro come una forma di espressione più libera, autentica e profondamente condivisa. Per questo credo che Alfabeto del Possibile possa diventare un dispositivo integrato per l’apprendimento permanente da replicare, un’esperienza capace di lasciare un segno e di aprire nuove possibilità educative per l’esercizio di una cittadinanza attiva. Grazie al coraggio e all’impegno di attrici e attori: le vostre storie, così vere, ci hanno emozionato fortemente. Ad maiora!».