
Nuovo stadio della Roma: tra un anno il previsto avvio del cantiere
Il progetto per il nuovo impianto sportivo della Capitale entra ufficialmente in una fase cruciale e accelerata. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha confermato il raggiungimento di uno snodo amministrativo fondamentale attraverso l’approvazione della convenzione stipulata tra tutti gli enti pubblici coinvolti nella gestione della complessa macchina autorizzativa. Questo accordo stabilisce nel dettaglio i compiti, i ruoli e le competenze di Comune e Regione all’interno del percorso che condurrà dalla fase dei permessi fino all’apertura effettiva del cantiere. La svolta decisiva coincide con la firma, da parte del commissario straordinario, dell’ordinanza che decreta l’avvio formale della conferenza dei servizi decisoria, sbloccando di fatto l’iter amministrativo per la costruzione della nuova casa del club giallorosso.
L’accelerazione delle procedure risponde a una duplice necessità temporale. Da un lato vi è l’esigenza di rispettare i rigidi parametri della federazione calcistica europea, che richiede la conclusione dei procedimenti entro scadenze prefissate per consentire all’impianto di essere inserito tra le sedi ufficiali destinate a ospitare le partite dei Campionati Europei previsti per il 2032. Dall’altro lato, la pianificazione interna mira a garantire l’inizio dei lavori sul campo nel giro di un anno. La macchina burocratica si è completata a seguito della ratifica dei piani di attuazione da parte del Ministero dello Sport, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e, per ultimo, del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Con l’emanazione dell’ordinanza prenderà il via il Procedimento autorizzatorio unico commissariale, che sostituisce i vecchi passaggi a livello regionale e accentra i poteri di approvazione per velocizzare i tempi.
La tabella di marcia prevede una vera e propria rincorsa contro il tempo, con l’obiettivo di definire l’intera pratica entro la fine del mese di settembre, superando la precedente scadenza estiva direttamente in sede di verifica continentale. Il nuovo percorso amministrativo unificato accorpa la conferenza dei servizi tecnica e la valutazione di impatto ambientale in un unico blocco della durata complessiva di 60 giorni. Nello specifico, la prima metà di questo periodo sarà riservata all’esame del dossier da parte degli uffici pubblici e alla presentazione delle loro note, includendo i primi giorni utili per il controllo documentale e per le eventuali integrazioni da parte della società sportiva. Successivamente, il club avrà a disposizione ulteriori 30 giorni per formulare le proprie controdeduzioni, mentre gli uffici regionali predisporranno gli atti per la firma finale del commissario ingegner Massimo Sessa, il quale curerà l’armonizzazione dei testi e la stesura del verbale definitivo che sancirà la pubblica utilità e l’indifferibilità dell’opera.
Mentre le istituzioni definiscono i dettagli burocratici, la società calcistica ha avviato una massiccia campagna di ascolto e rilevazione indirizzata alla propria base di sostenitori e abbonati. Attraverso la somministrazione di questionari digitali dettagliati, il club sta raccogliendo opinioni e preferenze riguardanti la futura configurazione delle tribune e dei settori premium dell’impianto. Le prime indagini si sono concentrate sulle aree più esclusive, raccogliendo valutazioni su tariffe indicative, tipologie di servizi desiderati e comfort richiesti per le suite e i palchi aziendali. Questo processo di consultazione popolare proseguirà nel corso dei prossimi giorni estendendosi progressivamente ai settori popolari, alle curve e alle tribune ordinarie, con l’intento di calibrare l’offerta commerciale e strutturale sulle reali aspettative della tifoseria in vista della stesura del progetto esecutivo da mettere a gara.