E’ polemica Italia-Nato sull’uso delle basi per gli attacchi all’Iran

25/06/2026

Una singola dichiarazione televisiva rilasciata oltreoceano ha innescato un vero e proprio terremoto politico a Roma, scuotendo i palazzi del potere e riaccendendo lo scontro tra l’esecutivo e le forze di opposizione. Mancavano pochi minuti a mezzogiorno quando i principali canali d’informazione hanno battuto le parole pronunciate su Fox News da Mark Rutte, il segretario generale della Nato, reduce da un cruciale colloquio a Washington con Donald Trump. Al centro del dibattito c’era il conflitto in Iran e il profondo malumore manifestato dal tycoon per il presunto scarso sostegno offerto dai partner europei alla massiccia operazione militare Epic Fury, condotta in sinergia da Stati Uniti e Israele. Per rassicurare l’alleato americano e dimostrare la concretezza dell’impegno europeo, l’ex premier olandese ha snocciolato cifre precise relative alla partecipazione dei partner dell’Alleanza. Per avvalorare la sua tesi, Rutte ha chiamato in causa direttamente il territorio italiano: «Se prendiamo ad esempio l’Italia, 500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia per supportare l’operazione. Un numero enorme».

Quello che nelle intenzioni del capo della Nato doveva probabilmente configurarsi come un assist politico per Giorgia Meloni si è trasformato in un boomerang diplomatico. La premier italiana era finita nel mirino delle critiche di Trump proprio per via del rifiuto opposto dal suo esecutivo lo scorso marzo alla richiesta di Washington di impiegare la base aerea di Sigonella. Le scottanti rivelazioni di Rutte hanno provocato immediato stupore e irritazione tra i corridoi di Palazzo Chigi e del ministero della Difesa, poiché quei 500 voli sembrano contraddire frontalmente la linea ufficiale sostenuta dal governo davanti alle Camere. La presidenza del Consiglio ha sempre ribadito con fermezza che le infrastrutture militari presenti sul suolo nazionale sono state messe a disposizione dei partner d’oltreatlantico esclusivamente per compiti di natura logistica, di ricognizione o per il rifornimento in quota. Al contrario, per qualsiasi azione di tipo cinetico o di attacco diretto è indispensabile il preventivo benestare dell’esecutivo italiano, con il conseguente obbligo di informare tempestivamente il Parlamento. Su questo specifico punto la stessa Meloni era stata categorica dinanzi ai deputati e ai senatori, assicurando che nessuna richiesta di tale genere era mai pervenuta da parte dell’amministrazione statunitense.

La diffusione pubblica di dati così sensibili sull’operatività delle basi ha suscitato pesanti interrogativi anche all’interno della stessa coalizione di centrodestra, dove alcuni esponenti hanno ipotizzato, a mezza bocca, una manovra orchestrata per mettere in forte imbarazzo la leader italiana. La reazione istituzionale è stata affidata a una nota ufficiale siglata da Guido Crosetto, nella quale il ministero della Difesa ha voluto precisare come l’esecutivo abbia agito in perfetta trasparenza e in totale coerenza con quanto riferito in aula, avendo autorizzato soltanto compiti tecnici e non di combattimento. Il comunicato ha espresso forte contrarietà verso l’uscita del segretario della Nato, evidenziando come sia sorprendente che una figura estranea alla conduzione di Epic Fury diffonda una ricostruzione errata in grado di veicolare un messaggio del tutto fallace sulla natura delle autorizzazioni concesse. La tensione si è parzialmente allentata solo dopo alcune ore grazie a una nota di chiarimento diffusa da un portavoce dell’Alleanza Atlantica, il quale ha specificato: «Il tipo di supporto a cui si riferiva il segretario generale riguarda la logistica o l’assistenza tecnica». Quindi nel pieno rispetto dei patti bilaterali in vigore.

Se per il ministro degli Esteri Antonio Tajani la precisazione è stata sufficiente a chiudere la vicenda, definendola una semplice tempesta in un bicchiere d’acqua e confermando la totale disponibilità del governo a riferire alle Camere, i partiti di minoranza sono passati immediatamente all’attacco. I vertici del Partito Democratico hanno chiesto massima trasparenza sostenendo che la premier debba fare chiarezza con estrema urgenza per spiegare se abbia mentito al Paese o se Rutte abbia riferito il falso, criticando inoltre la visione dell’Europa ridotta a mera piattaforma bellica americana. Sulla stessa linea si è posizionato Giuseppe Conte, secondo cui le dichiarazioni del capo della Nato smentiscono la presunta fermezza del governo italiano nei confronti di Washington, riducendo l’intera vicenda a un richiamo all’ordine da parte di Trump. Mentre il leader di Azione Carlo Calenda ha duramente stigmatizzato l’atteggiamento di Rutte, i rappresentanti di Alleanza Verdi e Sinistra hanno annunciato il deposito di un’interrogazione parlamentare per ottenere l’elenco analitico di tutti i 500 decolli effettuati. Dal canto suo, Crosetto si è detto pienamente disponibile a presentarsi in Parlamento o a dare mandato alle strutture della Difesa per illustrare nel dettaglio, aeromobile per aeromobile, ogni singolo volo che ha ricevuto il via libera dalle autorità nazionali.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona Italy News 24 - Le notizie dall' Italia in tempo reale

Potrebbero interessarti

E’ di nuovo tensione con gli USA, dopo le offese di Trump contro Giorgia Meloni

E’ di nuovo tensione con gli USA, dopo le offese di Trump contro Giorgia Meloni

Un’inattesa tempesta diplomatica si abbatte sui rapporti tra Roma e Washington, scatenando una dura reazione a catena nel panorama politico italiano. Tutto nasce da una clamorosa telefonata del presidente statunitense Donald Trump nel corso della trasmissione L’Aria che tira su La7. Intervistato dal giornalista Daniele Compatangelo, il tycoon ha commentato in modo sprezzante il recente […]

19/06/2026

Trump durissimo contro Meloni: “Mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena’”. La replica

Trump durissimo contro Meloni: “Mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena’”. La replica

Nel corso di una telefonata con un giornalista de La7 durante la trasmissione L’Aria che tira, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rilasciato dichiarazioni molto forti nei confronti della presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, facendo riferimento a un incontro avvenuto al G7 di Evian. Parlando della premier italiana, Trump ha affermato: “Mi […]

19/06/2026

Hormuz, la complessa via della pace per la ripresa del traffico marittimo

Hormuz, la complessa via della pace per la ripresa del traffico marittimo

Il percorso verso la stabilità nel Golfo Persico si preannuncia straordinariamente complesso e richiederà tempistiche decisamente dilatate prima di poter registrare un effettivo ritorno alle condizioni precedenti al conflitto. Il ripristino della normalità non è ostacolato soltanto dalle delicate e pericolose operazioni di sminamento delle acque, ma anche da nodi politici ed economici ancora tutti […]

17/06/2026

G7, prove di disgelo tra Meloni e Trump: il nodo della missione a Hormuz

G7, prove di disgelo tra Meloni e Trump: il nodo della missione a Hormuz

Il palcoscenico internazionale del G7 in Alta Savoia diventa lo scenario ideale per un tentativo di riavvicinamento diplomatico tra Italia e USA. Nella rinomata località termale di Évian-les-Bains, l’obiettivo principale della delegazione italiana sembra essere quello di ricucire, un passo alla volta, i rapporti con l’amministrazione americana, mantenendo comunque una prudente distanza di sicurezza. Si […]

16/06/2026

Accordo Usa-Iran, Meloni: “Pronti a fare la nostra parte su Hormuz”

Accordo Usa-Iran, Meloni: “Pronti a fare la nostra parte su Hormuz”

E’ svolta nel conflitto in Medio Oriente dopo che gli Stati Uniti e l’Iran hanno raggiunto un’intesa cruciale che stabilisce la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, incluso il Libano. Il primo annuncio di questo storico passo è giunto tramite un messaggio sulla piattaforma X da parte del primo ministro […]

15/06/2026

Dall’UE apertura alla flessibilità per fronteggiare il caro-energia

Dall’UE apertura alla flessibilità per fronteggiare il caro-energia

L’Unione europea si mostra aperta a introdurre una maggiore flessibilità all’interno del Patto di stabilità per quanto riguarda il settore dell’energia, limitando però questa concessione esclusivamente agli investimenti e non al finanziamento di sussidi statali. Con questo orientamento la Commissione europea sembra accogliere, seppur parzialmente, le pressanti richieste avanzate dal governo italiano, impegnato nella complessa […]

02/06/2026

Caro-energia, è scontro tra UE e Comitato delle Regioni sui Fondi di Coesione

Caro-energia, è scontro tra UE e Comitato delle Regioni sui Fondi di Coesione

Il dibattito sull’utilizzo delle risorse economiche all’interno dell’Unione Europea si accende con un vivace botta e risposta tra il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, e la presidente del Comitato europeo delle Regioni, Kata Tutto. Oggetto della contesa è la proposta avanzata dal commissario italiano di rimodulare i fondi strutturali per fare fronte in […]

29/05/2026

E’ corsa contro il tempo per reperire le risorse per il taglio delle accise

E’ corsa contro il tempo per reperire le risorse per il taglio delle accise

L’obiettivo prioritario dell’esecutivo in queste concitate ore è individuare le risorse economiche utili a scongiurarne un brusco aumento dei prezzi dei carburanti. Se le coperture non verranno trovate entro la scadenza di venerdì 22 maggio, i cittadini rischieranno di trovare una sgradita sorpresa ai distributori, con i prezzi di benzina e gasolio pronti a superare […]

20/05/2026

Piano Casa della Regione Lazio: 44 milioni per le case popolari

Piano Casa della Regione Lazio: 44 milioni per le case popolari

La Giunta regionale del Lazio ha recentemente dato il via libera a una delibera fondamentale per il futuro dell’edilizia residenziale pubblica, stanziando una cifra superiore ai 44 milioni di euro destinata a trasformare radicalmente il volto delle case popolari. Questo massiccio investimento nasce da una strategica riprogrammazione di circa 240 milioni di euro derivanti dai […]

10/05/2026