
Roma, svuotano la cassaforte: bottino da 200mila euro in carte Pokemon
Un colpo studiato nei minimi dettagli e messo a segno con precisione chirurgica ha scosso il cuore della capitale, a pochissima distanza dalla storica basilica di San Giovanni. I malviventi sono riusciti a introdursi all’interno di un’abitazione privata e, una volta individuata la cassaforte, non hanno esitato a utilizzare una fiamma ossidrica per scardinarla e accedere al prezioso contenuto. Dopo aver svuotato completamente il forziere, i ladri si sono dileguati nel nulla, facendo perdere immediatamente le proprie tracce e lasciando i proprietari dinanzi alla scoperta del pesante amanco.
Il valore complessivo del bottino sottratto supera i 200mila euro, una cifra considerevole che non è composta soltanto dai classici beni di lusso. Accanto a gioielli preziosi e a diversi oggetti firmati, i malviventi hanno infatti concentrato la loro attenzione su un settore merceologico decisamente insolito per la cronaca nera tradizionale, ma in forte ascesa negli ultimi anni, ovvero le carte da collezione dei Pokémon e di One Piece. Questi articoli, apparentemente ludici, sono considerati oggi dai criminali come un vero e proprio grande affare economico.
Nel circuito del collezionismo internazionale, questa tipologia di oggetti è particolarmente ambita poiché risulta facilmente piazzabile sul mercato clandestino senza lasciare alcuna traccia e, soprattutto, consente uno scambio rapido a fronte di ingenti somme di denaro contante. La quotazione di questi pezzi varia sensibilmente in base alla rarità della carta, al nome dell’autore che ha curato l’illustrazione e allo stato di conservazione generale del supporto. Si tratta di un giro d’affari globale del tutto assimilabile a quello dei gioielli e dell’alta gioielleria, al punto da spingere gli appassionati a custodire tali tesori proprio all’interno di casseforti blindate per proteggerli da eventuali malintenzionati.
Tra gli esempi più eclatanti di questo mercato milionario spicca la celebre carta Pikachu Illustrator, ufficialmente certificata come la più costosa al mondo dal Guinness dei primati, basti pensare che lo scorso anno il noto wrestler Logan Paul ne ha acquistata una per la cifra astronomica di oltre quattro milioni di euro.
L’episodio registrato a Roma non rappresenta purtroppo un caso isolato nel panorama nazionale. Soltanto pochi mesi fa, a Torino, si era verificata una vicenda dai contorni molto simili a quanto accaduto nella capitale. In quell’occasione, i carabinieri erano riusciti a risalire a due uomini, poi denunciati, che avevano prima sottratto a un imprenditore locale una collezione di carte di immenso valore e in seguito avevano tentato di rimetterle in vendita attraverso i canali dei social network, attirando l’attenzione delle forze dell’ordine.