
Roma, è tutto pronto per la finale del Premio Strega
La storica ottantesima edizione del Premio Strega è giunta al suo atto conclusivo, con la proclamazione del vincitore prevista per domani notte. L’appuntamento di quest’anno si preannuncia memorabile non solo per il prestigio del traguardo, ma anche per una serie di dinamiche e controversie che hanno tenuto accesi i riflettori mediatici per settimane, trasformando il cammino di avvicinamento in un percorso ricco di tensioni. A fare da sfondo alle battute finali della competizione sarà una cornice del tutto inedita e monumentale, ovvero la piazza del Campidoglio, scelta come cuore pulsante per le delicate operazioni di voto e per la successiva diretta televisiva, in onda su Rai3 a partire dalle 23 sotto la conduzione di Pino Strabioli e Gloria Campaner. Anche i tradizionali momenti conviviali che accompagnano l’evento si sposteranno in luoghi suggestivi della città, con la cena ufficiale ospitata sulla Terrazza della Protomoteca e il momento del brindisi allestito nei Giardini di Sisto V.
L’amministrazione capitolina ha sottolineato con forza il valore di questa sinergia. L’assessore alla Cultura di Roma, Massimiliano Smeriglio, ha infatti commentato che con questa decisione il Premio conferma «il suo legame con la città», ricordando come le celebrazioni per l’ottantesimo anniversario abbiano coinvolto ampiamente il territorio fin dalle battute iniziali, attraverso incontri nelle biblioteche dislocate in molti quartieri e borgate e grazie alla mostra temporanea ospitata negli spazi del Macro, accessibile al pubblico fino alla fine del mese di agosto. Inoltre, per estendere l’entusiasmo della finale a tutta la cittadinanza, il Comune ha promosso la proiezione collettiva della serata in quattro arene culturali strategiche, tra cui Corviale, il Parco degli Acquedotti, la Casa del Cinema e lo stesso Macro. Subito dopo l’annuncio del trionfatore, i festeggiamenti proseguiranno sul litorale, con il vincitore atteso come ospite d’onore il 15 luglio presso l’Idroscalo di Ostia all’interno del programma del Puntasacra Film Fest. Secondo quanto spiegato ancora dall’assessore Smeriglio, questo legame rappresenta una comunità e un’energia diffusa, capace di raccontare una partecipazione estremamente viva.
Sul piano strettamente letterario e dei pronostici, il nome in cima alle preferenze resta quello di Michele Mari con il suo romanzo intitolato I convitati di pietra, edito da Einaudi. L’opera, che si è già aggiudicata il riconoscimento dello Strega Giovani, ha dominato la prima fase delle votazioni raccogliendo ben 280 preferenze. La trama si sviluppa attorno a una singolare estrazione organizzata da un gruppo di ex compagni di scuola, decisi a destinare una cospicua fortuna a soli tre superstiti nel futuro, configurandosi come un’esplorazione profonda e talvolta spietata dei lati più reconditi della coscienza umana. Alle spalle del capolista si posiziona Matteo Nucci con Platone. Una storia d’amore, volume targato Feltrinelli che ha ottenuto 242 voti al primo turno e il recente successo al Premio Flaiano, descritto dal suo stesso autore come il libro di una vita e accreditato della possibilità di erodere il consenso del favorito. In terza posizione si attesta Bianca Pitzorno con La sonnambula, pubblicato da Bompiani con 195 preferenze, sebbene la scrittrice non abbia potuto prendere parte attiva alle tappe promozionali dello Strega Tour a causa di problematiche legate alla salute.
Il gruppo dei finalisti si completa con Teresa Ciabatti, al centro di accese discussioni con lo stesso Mari per alcune indiscrezioni di stampa relative a presunte dichiarazioni sulla scomparsa scrittrice Michela Murgia. Il suo libro Donnaregina, edito da Mondadori, si è fermato a 184 voti nella prima votazione. Segue poi Alcide Pierantozzi con Lo sbilico, seconda proposta di casa Einaudi incentrata sul tema della sofferenza psichica e in corsa parallelamente anche per il Premio Campiello. Chiude l’elenco delle opere in finale Elena Rui con Vedove di Camus, volume pubblicato da L’orma che ha convinto 163 giurati. Nonostante il vantaggio numerico iniziale di Mari, gli osservatori più attenti descrivono uno scenario in cui l’esito finale appare tutt’altro che scontato, poiché le recenti polemiche potrebbero aver spostato gli equilibri degli ultimi voti non ancora espressi dai giurati.