
Milano – Maxi incendio Bartolini: cosa è successo realmente. E l’Allerta continua: “Tenete le finestre chiuse”
Proseguono gli accertamenti sull’incendio che ha distrutto il deposito Bartolini di via Don Giovanni Minzoni, nel quartiere Bovisa. Secondo le prime ricostruzioni, il rogo non sarebbe stato causato da un guasto elettrico o da un malfunzionamento degli impianti, ma potrebbe essere partito da un singolo pacco durante le operazioni di carico. L’ipotesi è ora al centro delle indagini coordinate dalla Procura di Milano, che dovrà stabilire l’esatta origine dell’incendio e il contenuto della spedizione.
Stando ai primi elementi raccolti, il principio d’incendio si sarebbe sviluppato all’interno di un autoarticolato fermo nell’area logistica mentre venivano caricati circa 500 colli destinati a Torino. Un magazziniere avrebbe notato del fumo uscire da uno dei pacchi presenti sul mezzo. Nel giro di pochi istanti la situazione sarebbe precipitata: le fiamme hanno avvolto il camion e si sono propagate rapidamente all’intero capannone, interessando una superficie di circa 8mila metri quadrati.
Gli investigatori stanno cercando di chiarire se sia stato davvero quel pacco a innescare il rogo e, in caso affermativo, quali materiali contenesse e per quale motivo abbiano preso fuoco. Le verifiche proseguono anche per escludere o confermare eventuali altre cause.
Nel frattempo resta alta l’attenzione per la qualità dell’aria.
Le autorità continuano a raccomandare ai residenti della zona di limitare l’esposizione al fumo e di tenere le finestre chiuse, in attesa dei risultati dei monitoraggi ambientali.
Sul fronte operativo, Bartolini ha comunicato di aver avviato una riorganizzazione della propria rete logistica. La filiale di Milano Bovisa rimarrà temporaneamente chiusa e non gestirà spedizioni in entrata o in uscita. A partire dal 10 luglio le attività saranno progressivamente trasferite ai centri logistici vicini per ridurre i disagi ai clienti. L’azienda avverte però che, durante questa fase di riorganizzazione, potrebbero verificarsi ritardi nella lavorazione e nella consegna delle spedizioni, fino al completo ripristino del servizio.