
Torino – Marco Gay: “Il piano per il Nord, con una Zona economica speciale, deve partire il prossimo anno. Il Governo lo inserisca nella manovra”
Marco Gay, presidente dell’Unione Industriali di Torino, ha chiesto pubblicamente al Governo di inserire già nella prossima legge di Bilancio un Piano speciale per il Nord, con l’obiettivo di renderlo operativo dal 2027.
Secondo Gay, le imprese hanno bisogno di interventi rapidi e mirati per affrontare un contesto economico segnato dall’aumento dei costi energetici, dalle tensioni internazionali e dalla profonda trasformazione tecnologica che sta investendo il settore industriale.
La proposta punta alla creazione di una Zona Economica Speciale per il Nord, accompagnata da una forte semplificazione burocratica e da strumenti fiscali capaci di incentivare gli investimenti, piuttosto che contributi a fondo perduto. Per il presidente degli industriali torinesi è fondamentale costruire misure calibrate sulle caratteristiche produttive dei singoli territori, favorendo innovazione, competitività e sviluppo.
Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento dell’iperammortamento, il sostegno alla digitalizzazione delle imprese, la formazione continua di lavoratori e manager e investimenti per migliorare l’efficienza energetica. Gay ritiene inoltre necessario accelerare sulle energie rinnovabili, mantenere aperto il confronto sul nucleare e ridurre i tempi della burocrazia, compresi quelli per i pagamenti della Pubblica amministrazione, che continuano a creare difficoltà alle aziende.
E per Torino immagina un progetto industriale basato su tre filiere strategiche: mobilità, aerospazio e alta tecnologia, settori che possono valorizzare il patrimonio manifatturiero del territorio e rafforzarne il ruolo nei mercati internazionali.
“Bisogna guardare al futuro – ha dichiarato a La Stampa – ” Io penso a Torino come alla città dei droni, un centro sperimentale per il volo di questi mezzi in ambito civile per il trasporto prima di merci e poi di persone. Abbiamo la competenza industriale il know-how che viene dalla metalmeccanica, dall’automotive e dallo spazio”.
Per il presidente dell’Unione Industriali la città dispone delle competenze necessarie per diventare un punto di riferimento nello sviluppo delle tecnologie legate alla mobilità del futuro.
Il rilancio del sistema produttivo del Nord, ha aggiunto, passa da una politica industriale orientata all’innovazione, alla certezza delle regole e alla valorizzazione delle eccellenze locali, così da consentire alle imprese italiane di competere con maggiore forza sui mercati internazionali.