
In Italia avere un’auto nuova è un vero lusso – Servono 11 stipendi per comprarla. E molti non possono fare il cambio vettura: i dati
Per gli italiani l’automobile continua a essere il principale mezzo di trasporto, utilizzato abitualmente dal 76% della popolazione, davanti ai mezzi pubblici e alle due ruote. Le formule di mobilità condivisa, invece, restano ancora poco diffuse. Il vero ostacolo, oggi, non è la volontà di possedere un’auto, ma il costo sempre più elevato necessario per acquistarne una nuova.
È quanto emerge dall’indagine 2026 realizzata da Bain & Company insieme ad Aniasa. Secondo lo studio, per comprare un’auto nuova servono in media undici mensilità di stipendio, contro le cinque necessarie nel 2000. Un aumento dovuto alla crescita del prezzo medio delle vetture, salito del 52% dal 2013, mentre i redditi delle famiglie sono aumentati in misura molto più contenuta. A incidere sono stati diversi fattori, tra cui i rincari delle materie prime, le difficoltà nelle catene di approvvigionamento dopo la pandemia, la carenza di semiconduttori, l’introduzione di nuovi sistemi di sicurezza obbligatori e la progressiva elettrificazione dei modelli. Inoltre, molte case automobilistiche hanno ridotto l’offerta di utilitarie e citycar, puntando su veicoli di fascia più alta.
Di fronte a questo scenario, il mercato risulta rallentato.
Il 59% degli italiani ha rinviato la sostituzione della propria auto, mentre un ulteriore 10% ha deciso di rinunciare del tutto all’acquisto. Per rilanciare le vendite, gli automobilisti chiedono soprattutto incentivi statali, indicati dal 30% degli intervistati, seguiti da prezzi più competitivi e formule di finanziamento più flessibili. Cresce così anche l’interesse per il noleggio, considerato una soluzione in grado di garantire costi più prevedibili.
L’indagine evidenzia infine che il principale ostacolo alla diffusione delle auto elettriche è il prezzo, segnalato dal 51% del campione, mentre la carenza di infrastrutture di ricarica preoccupa il 28%. La maggiore presenza di veicoli elettrici si concentra infatti nelle regioni economicamente più forti del Centro-Nord. Secondo gli esperti, il settore dovrà ampliare l’offerta di modelli più accessibili e introdurre nuove formule d’acquisto per rendere l’auto nuovamente sostenibile per un numero maggiore di famiglie.