
L’industria globale degli alcolici ha perso 830 miliardi di dollari di valore di mercato negli ultimi quattro anni – Crollo del 46%
Il settore mondiale delle bevande alcoliche sta attraversando una fase di forte difficoltà, con una perdita complessiva di circa 830 miliardi di dollari di mercato negli ultimi quattro anni. Secondo un indice elaborato da Bloomberg, che prende in esame una cinquantina tra i principali produttori del comparto, il valore delle aziende è diminuito del 46% rispetto al massimo raggiunto nel giugno del 2021.
Tra i gruppi più colpiti troviamo colossi come Diageo e Pernod Ricard, i cui titoli in Borsa sono scesi ai livelli più bassi registrati negli ultimi decenni. Il calo riflette le difficoltà di un mercato che sta cambiando rapidamente, influenzato da nuove abitudini di consumo e da una domanda sempre più debole.
Negli Stati Uniti, uno dei mercati più importanti per il settore, il consumo di alcol è infatti in costante diminuzione. Nel 2025 soltanto il 54% degli adulti ha dichiarato di bere bevande alcoliche, il dato più basso registrato dal 1939.
Un risultato che conferma una tendenza ormai consolidata: sempre più persone scelgono di ridurre o eliminare il consumo di alcol, orientandosi verso stili di vita più salutari o preferendo alternative analcoliche.
Un cambiamento nelle preferenze dei consumatori che sta mettendo sotto pressione i grandi produttori, costretti a rivedere le proprie strategie commerciali e a investire in nuove categorie di prodotti per adattarsi a un mercato in continua evoluzione.