
A Milano arriva Trump. E’ allarme, fra il piano di sicurezza (che manca) e le sicure contestazioni. Ecco cosa succederà
Manca ancora l’ufficialità sull’arrivo dell’ex presidente americano, e al momento non è stato predisposto un dispositivo di sicurezza specifico. Ma l’ipotesi che possa assistere alla finale olimpica di hockey, qualora gli Stati Uniti si qualificassero, è sempre iù probabile, e sta sollevando interrogativi organizzativi e politici.
Non è chiaro se a presentarsi sarà Trump in persona o soltanto la moglie Melania. L’eventualità ha comunque spinto le forze dell’ordine a valutare diversi scenari, pur in assenza di comunicazioni formali da Washington.
Restano da definire eventuali misure straordinarie per garantire l’ordine pubblico, soprattutto considerando precedenti episodi di protesta.
Se decidesse di partecipare, il tycoon potrebbe atterrare a Malpensa con l’Air Force One oppure optare per uno scalo a Linate, come fatto in passato dal vicepresidente JD Vance, così da raggiungere più rapidamente l’Arena Santa Giulia, sede dell’incontro. Oltre ai timori legati alla sicurezza, si guarda con attenzione al rischio di contestazioni, già viste durante la cerimonia inaugurale allo stadio di San Siro.
Sul tema è intervenuto anche il governatore della Lombardia Attilio Fontana, che ha dichiarato: “Non siamo preallertati”. E ha aggiunto: “Per ora non siamo stati preallertati, se verrà sarà il benvenuto”. Quanto alle possibili proteste, ha osservato: “Ci sono state contestazioni prima e durante, quindi se anche le facessero dopo me lo aspetto”, sottolineando poi: “Purtroppo c’è gente che non capisce qual è il vero vantaggio, il beneficio e la gioia degli italiani e del Paese. Se loro vogliono continuare a fare le loro contestazioni, mi dispiace per loro perché perdono qualcosa”.