
A Milano il 20% di rapine e aggressioni in strada è commesso da minori. I dati sempre più allarmanti
A Milano un quinto dei furti, degli scippi e delle aggressioni che avvengono in strada è attribuibile a giovani sotto i 18 anni. È uno dei passaggi più rilevanti dell’intervento del questore Bruno Megale, ascoltato dalla Commissione parlamentare che indaga sullo stato delle città e delle periferie. Pur registrando un calo generale della criminalità, cresce la quota di reati predatori commessi da minorenni, spesso poi celebrati sui social, alimentando un fenomeno identitario e di devianza giovanile che il questore definisce non solo un problema di ordine pubblico, ma anche sociale.
Fra i responsabili di questi reati, il 70-80% è composto da cittadini stranieri, e che all’interno di questa percentuale si colloca quel 20% di minori che desta maggiore allarme. Tra loro rientrano anche i gruppi etichettati come “maranza”, giovani che agiscono in branco e che non sempre sconfinano nel reato, ma che frequentemente mettono in atto comportamenti pericolosi o antisociali. L’esibizionismo online delle proprie azioni, secondo il questore, contribuisce ad amplificare il fenomeno.
Tra i fattori che hanno modificato la sicurezza urbana vengono citati l’enorme presenza studentesca — 250-300 mila iscritti nelle università milanesi — e una movida ormai diffusa ogni notte in diversi quartieri, spesso accompagnata da abuso di alcol e droghe. A ciò si aggiunge un forte afflusso di visitatori: nove milioni di turisti nel 2025, molti dei quali con alta capacità di spesa e quindi bersagli appetibili per i ladri. Milano è inoltre una città che accoglie un numero significativo di stranieri: oltre 500 mila regolari, più una quota di irregolari che porta la presenza straniera oltre il 20% dei residenti.
Nei primi nove mesi del 2025 sono stati effettuati 830 arresti per reati predatori, e un quinto ha riguardato minori. Una quota che cresce anche perché in città risiede circa il 10% dei minori stranieri non accompagnati presenti in Italia, creando difficoltà significative sul fronte dell’accoglienza. Nel 2025 sono state inoltre oltre 20 mila le richieste di asilo, un numero che mette sotto pressione i servizi preposti.
Per far fronte alla situazione, in vista delle Olimpiadi invernali del 6 febbraio, arriveranno in città 2 mila agenti aggiuntivi tra polizia, carabinieri e Guardia di Finanza. Tuttavia, conclude il questore, al di là dei numeri resta forte tra i cittadini la percezione di insicurezza, alimentata anche dai recenti episodi di violenza giovanile.