
A Torino il record di quasi 100 black out in 4 giorni: “Iren rimborsi i Torinesi!”. La protesta
A Torino continua a far discutere l’emergenza legata ai blackout elettrici che, nelle ultime settimane, hanno provocato numerosi disagi a cittadini e attività economiche. In Consiglio comunale il tema è stato al centro di un acceso confronto politico, con le forze di opposizione che hanno chiesto interventi immediati e forme di risarcimento per chi ha subito le conseguenze delle ripetute interruzioni di corrente.
Dopo i problemi registrati alla fine di maggio, quando si sono verificati 16 blackout nell’arco di quattro giorni, la situazione non è migliorata. La giornata più critica è stata quella del 19 giugno, con otto interruzioni elettriche concentrate in poche ore. Anche nei giorni successivi diversi quartieri della città sono rimasti senza energia, tra cui le zone di Vanchiglia, Montebello, Rossini e corso Novara. I disservizi hanno interessato anche altre aree come Mirafiori, Crocetta e Cit Turin, coinvolgendo sia zone periferiche sia quartieri centrali.
Durante la seduta di Palazzo Civico, i consiglieri di minoranza hanno manifestato il proprio dissenso esibendo cartelli di protesta e criticando la gestione dell’emergenza. Al centro delle contestazioni vi sono i frequenti guasti che stanno colpendo la rete elettrica cittadina proprio nei giorni caratterizzati da temperature eccezionalmente elevate.
L’assessora alla Transizione Energetica, Chiara Foglietta, ha spiegato che i blackout sarebbero legati principalmente alla prolungata ondata di calore. Secondo quanto illustrato, l’asfalto avrebbe raggiunto temperature comprese tra 65 e 70 gradi, causando il surriscaldamento del terreno e rendendo più difficile la dispersione del calore da parte dei cavi elettrici interrati. A questo si aggiunge un aumento dei consumi energetici stimato intorno al 30% rispetto alle settimane precedenti, dovuto soprattutto all’uso massiccio di impianti di climatizzazione.
Ma nelle ultime ore anche il sindaco Lo Russo ha evidenziato il probema. “Quello che sta accadendo in queste ore a Torino non è assolutamente accettabile – ha dichiarato – ” Dopo l’emergenza che aveva già colpito la città la scorsa estate, avevamo chiesto a IREN e IRETI di rafforzare la capacità di risposta della rete elettrica e di adeguare i propri piani di emergenza a fenomeni come le ondate di calore che, purtroppo, non possono più essere considerati eccezionali.
In questi anni sono stati avviati investimenti importanti sulla rete, che come Città abbiamo sostenuto e fortemente sollecitato. Ma quanto sta accadendo in questi giorni dimostra che le misure adottate non sono assolutamente sufficienti a garantire una gestione efficace dell’emergenza.
Migliaia di cittadini stanno infatti affrontando blackout prolungati, con conseguenze che non riguardano soltanto il disagio quotidiano, perché sono coinvolte persone anziane, persone fragili, persone che possono rimanere bloccate negli ascensori e attività economiche che stanno subendo danni estremamente rilevanti.
Oggi è del tutto evidente che quanto messo in campo finora da IREN e IRETI assolutamente non basta.
Per questo motivo ho dato mandato di predisporre un’ordinanza contingibile e urgente che imponga a IRETI il potenziamento immediato delle squadre operative, il rafforzamento della presenza sul territorio e la revisione dei piani di intervento, affinché i tempi di ripristino della rete elettrica siano drasticamente ridotti”.
Particolare preoccupazione è stata espressa per le persone più fragili, come anziani e cittadini che dipendono da apparecchiature elettromedicali, per i quali anche brevi interruzioni possono rappresentare un serio problema. Alcuni consiglieri hanno inoltre sollevato il tema degli indennizzi per famiglie e imprese, ricordando che quelli automatici previsti dalla normativa scattano solo in caso di blackout particolarmente lunghi.