
Alfonso Signorini ascoltato in Procura, tre ore di interrogatorio: “Non ho commesso alcuna violenza”. Cosa ha detto
Alfonso Signorini è stato ascoltato per circa tre ore dalla procura di Milano nell’ambito dell’indagine che lo vede coinvolto per presunti reati di violenza sessuale ed estorsione, a seguito della denuncia presentata da Antonio Medugno, modello ed ex partecipante del Grande Fratello Vip. Il giornalista e volto televisivo si è presentato spontaneamente al Palazzo di giustizia, accompagnato dai suoi avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, per chiarire la propria posizione davanti ai magistrati.
Nel corso dell’audizione, svoltasi al quarto piano del tribunale, Signorini ha risposto alle domande dei pubblici ministeri Letizia Mannella e Alessandro Gobbis, ribadendo con fermezza la propria innocenza. Secondo quanto riferito, il conduttore ha negato in modo netto ogni forma di comportamento violento, sostenendo di non aver mai commesso atti riconducibili alle accuse contestate. La sua versione dei fatti, illustrata attraverso dichiarazioni spontanee e successivi chiarimenti richiesti dagli inquirenti, risulterebbe in contrasto con quanto affermato da Medugno nella denuncia.
Durante l’interrogatorio, Signorini ha affrontato anche il tema delle conversazioni private intercorse tra lui e l’ex concorrente del reality. Le chat, già al centro dell’attenzione investigativa, sarebbero state analizzate e commentate dal presentatore per spiegare il contesto dei rapporti e delle comunicazioni avvenute nel tempo. L’obiettivo, secondo la linea difensiva, è dimostrare l’assenza di costrizioni o ricatti e ricondurre i contatti a una dinamica consensuale e priva di illeciti.
Antonio Medugno, che ha dato avvio all’inchiesta con la sua segnalazione, verrà ascoltato nei prossimi giorni dagli inquirenti. L’indagine è ancora in una fase preliminare e la procura prosegue gli accertamenti per verificare la fondatezza delle accuse e confrontare le diverse ricostruzioni emerse.