
Camion con pannelli solari: funzionano o sono un fallimento? Ecco i risultati dopo tre anni di test
Dopo tre anni di sperimentazioni e oltre 1,2 milioni di chilometri percorsi sulle strade europee, il progetto SolarMoves ha analizzato l’efficacia dei pannelli fotovoltaici installati sui veicoli commerciali.
I risultati
I vantaggi più evidenti emergono sui camion diesel, in particolare quelli che trasportano merci a temperatura controllata. I pannelli possono fornire energia per frigoriferi, climatizzazione ed elettronica, riducendo il consumo di carburante durante le soste. Secondo le simulazioni, in alcuni casi l’investimento può essere recuperato in meno di un anno, con una diminuzione delle emissioni di CO₂ compresa tra il 4,4% e il 9,2%.
Per i camion elettrici i risultati sono invece più variabili. Alcuni modelli potrebbero recuperare l’investimento nell’arco di cinque anni, mentre altri non raggiungerebbero il pareggio nello stesso periodo. Le prestazioni dipendono molto dalle condizioni meteorologiche e dalla zona geografica. Un mezzo elettrico utilizzato per le consegne nei Paesi Bassi ha ottenuto dal fotovoltaico il 12,4% dell’energia necessaria ogni giorno durante il periodo analizzato. Per i camion impegnati nei lunghi viaggi, invece, il contributo resta generalmente più contenuto, anche se in estate pannelli montati sul tetto e sulle fiancate del rimorchio potrebbero produrre energia sufficiente a garantire decine di chilometri aggiuntivi.
Il rapporto evidenzia però anche alcuni ostacoli.
Ombre, stagioni, latitudine e superfici laterali riducono la produzione. Inoltre, l’attuale normativa europea non considera ancora adeguatamente l’energia fotovoltaica prodotta dai veicoli nel sistema VECTO. A questo si aggiunge il problema della diversa proprietà di camion e rimorchio: chi paga l’installazione non sempre coincide con chi beneficia dei risparmi. SolarMoves propone quindi modifiche alle norme europee per favorire una maggiore diffusione della tecnologia.