
Casco Blu ucciso in un’esplosione in Libano – Il cordoglio di Crosetto e del Ministero della Difesa
Un militare impegnato nella missione ONU in Libano meridionale ha perso la vita a causa dell’esplosione di un ordigno avvenuta durante la notte all’interno di una postazione vicino ad Adchit Al Qusayr. Nell’incidente è rimasto gravemente ferito anche un secondo peacekeeper, attualmente ricoverato in condizioni critiche. La notizia è stata diffusa ufficialmente dalla missione delle Nazioni Unite, che ha confermato anche la nazionalità indonesiana della vittima, come indicato dalle autorità di Giacarta.
L’Unifil ha manifestato profondo dolore per l’accaduto, esprimendo vicinanza ai familiari, agli amici e ai colleghi del militare deceduto, sottolineando il coraggio dimostrato nello svolgimento del proprio incarico. Allo stesso tempo, ha rivolto pensieri e auguri di pronta guarigione al soldato ferito.
Al momento non è ancora chiara la provenienza del proiettile che ha causato l’esplosione, e per questo è stata avviata un’indagine per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. La missione ONU ha inoltre rinnovato l’invito a tutte le parti coinvolte affinché rispettino il diritto internazionale e garantiscano la sicurezza del personale e delle strutture delle Nazioni Unite, evitando azioni che possano mettere a rischio i caschi blu.
Il cordoglio italiano
La Difesa italiana e il Ministro Guido Crosetto esprimono profondo cordoglio alle Forze Armate Indonesiane e al Ministro della Difesa Sjafrie Sjamsoeddin per il peacekeeper che ha perso la vita a seguito di un’esplosione avvenuta nei pressi di una postazione UNIFIL nel sud del Libano: ” In questo momento di dolore, il nostro pensiero va alla famiglia della vittima e rivolgiamo la nostra sentita vicinanza ai colleghi indonesiani rimasti feriti”.