
Cessate il fuoco, le prima navi non iraniane attraversano Hormuz. E Trump avverte: “Non chiedano pedaggi”
Dopo l’annuncio di un fragile cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti, si registrano i primi segnali di ripresa del traffico nello Stretto di Hormuz. Nelle ultime ore una petroliera non iraniana, partita con carico emiratino, ha attraversato l’area dirigendosi verso l’India. Secondo fonti iraniane, però, il transito sarà limitato: Teheran consentirà il passaggio di un massimo di 15 navi al giorno, misura adottata dopo le tensioni legate ai raid israeliani in Libano, ritenuti un ostacolo alla stabilità dell’intesa.
La situazione resta estremamente delicata. L’Iran sostiene che il cessate il fuoco debba essere rispettato anche sul fronte libanese, mentre dagli Stati Uniti arrivano segnali di fermezza. Donald Trump ha dichiarato che le truppe americane resteranno dispiegate nell’area “fino al raggiungimento di un vero accordo”, avvertendo che in caso contrario potrebbero verificarsi nuovi scontri di grande intensità. Allo stesso tempo, il presidente americano si è detto “molto ottimista” sulla possibilità di arrivare a un’intesa.
Sul terreno, però, il conflitto non si arresta. Israele continua le operazioni militari in Libano contro Hezbollah. Il premier Benjamin Netanyahu ha annunciato l’intenzione di avviare colloqui diretti con il Libano, ma ha chiarito che “non ci sarà alcun cessate il fuoco in Libano” e che le operazioni proseguiranno fino al ripristino della sicurezza nazionale.
Secondo alcune indiscrezioni, gli Stati Uniti starebbero cercando di favorire il dialogo, chiedendo a Israele di ridurre l’intensità degli attacchi per non compromettere i negoziati con Teheran. I primi incontri tra Israele e Libano dovrebbero iniziare a breve a Washington.