
Chiara Ferragni, oggi è il giorno della sentenza per il ‘Pandoro gate’. Ecco cosa rischia
È una giornata decisiva per Chiara Ferragni, attesa dalla sentenza nel processo legato al cosiddetto “pandoro gate”, che comprende anche la vicenda delle uova di Pasqua. L’imprenditrice digitale e influencer è imputata, insieme ad altre due persone, per truffa aggravata. Poco prima dell’udienza, entrando nel tribunale di Milano, Ferragni si è mostrata serena, dichiarandosi «tranquilla e fiduciosa» in vista del verdetto, atteso nel pomeriggio.
Secondo l’accusa, rappresentata dai pm Eugenio Fusco e Cristian Barilli, per Ferragni sarebbe opportuna una condanna a un anno e otto mesi di reclusione, senza attenuanti. La Procura ritiene che tra il 2021 e il 2022 l’influencer abbia tratto un profitto indebito dalle campagne promozionali del pandoro “Pink Christmas” di Balocco e delle uova di Pasqua Dolci Preziosi, inducendo in errore consumatori e follower. Il prezzo dei prodotti, infatti, non avrebbe incluso la beneficenza che veniva pubblicizzata, generando, secondo le indagini della Guardia di Finanza, un guadagno complessivo stimato in circa 2,2 milioni di euro.
Per gli inquirenti, Ferragni avrebbe avuto un ruolo centrale nella gestione delle operazioni commerciali, sfruttando la propria enorme visibilità mediatica e la fiducia di oltre 30 milioni di follower.
La difesa, affidata agli avvocati Giuseppe Iannaccone e Marcello Bana, ha invece sempre sostenuto l’assenza di qualsiasi intento fraudolento. Secondo i legali, non vi sarebbe stato dolo né una reale truffa ai danni dei consumatori. Ferragni, che in sede amministrativa ha già versato risarcimenti e donazioni per circa 3,4 milioni di euro, ha ribadito la propria estraneità ai fatti contestati.
Il giudice Ilio Mannucci Pacini è riunito in camera di consiglio per decidere l’esito del processo. Il verdetto, molto atteso anche per il forte impatto mediatico del caso, dovrebbe arrivare nel primo pomeriggio.