
Disastro Toro, dopo la disfatta e i 5 gol subiti parla Cairo: “Col Como è stato troppo brutto per essere vero”
Il Torino incassa una sconfitta pesantissima contro il Como, che al Grande Torino domina segnando cinque reti e confermando la crescita della squadra guidata da Cesc Fàbregas. I granata arrivavano da sei risultati utili consecutivi in campionato e non perdevano in casa contro i lariani dal lontano 1986, ma questa volta la formazione ospite ha imposto un ritmo superiore, mettendo a nudo tutte le fragilità della squadra di Baroni. Il Como, che già alla vigilia veniva definito un avversario di livello, ha mostrato personalità e ambizioni europee, arrivando persino a superare la Juventus in classifica.
Per il Torino, invece, si è trattato dell’ennesima prova deludente della stagione, un tonfo paragonabile solo al ko all’esordio con l’Inter. Al termine dell’incontro, la contestazione sugli spalti è esplosa. Baroni ha riconosciuto senza esitazioni la gravità della prestazione, ammettendo che nel secondo tempo i suoi uomini si sono letteralmente disgregati e che le assenze non possono rappresentare un alibi, soprattutto per chi aveva l’occasione di mettersi in mostra ma non l’ha sfruttata.
“È una partita troppo brutta per essere vera: nel primo tempo abbiamo tenuto bene, poi il secondo è stato incredibile”: così il presidente del Torino, Urbano Cairo, dopo la pesante sconfitta dei granata per 1-5 contro il Como. “Sono dispiaciutissimo anche perché avevamo fatto partite di grande livello anche contro Roma, Napoli e Juventus – continua il numero uno del club di via Viotti – e non è stato il Toro visto nel derby, anche se ci mancavano quattro giocatori non ci sono scusanti. Ora dobbiamo ripartire, in settimana andrò al Filadelfia”.