Dossier Economia: focus CGIA Mestre per il Lazio

23/08/2026

Strage di botteghe nel Lazio: perse oltre 27mila imprese artigiane in dieci anni

A Roma oltre 3.300 chiusure solo nell’ultimo anno. Il nuovo report della CGIA di Mestre fotografa una crisi strutturale: l’artigianato rischia l’estinzione tra e-commerce, costi di gestione e consumi che cambiano.

Una crisi silenziosa che sta progressivamente modificando la mappa economica e sociale di Roma e del Lazio. Secondo l’ultimo report elaborato dall’Ufficio Studi della CGIA di Mestre, il tessuto dell’artigianato e dei negozi di vicinato continua a perdere pezzi a ritmi sostenuti, schiacciato dalla concorrenza dei grandi player online, dalla grande distribuzione e da costi fissi non più sostenibili per le micro-imprese.

I numeri del crollo a Roma e nel Lazio

Se a livello nazionale dal picco del 2008 ad oggi si sono persi oltre 400 mila lavoratori artigiani (-25%), il quadro regionale e della Capitale conferma un trend di forte ridimensionamento:

  • Roma Capitale: Tra il 2024 e il 2025 le botteghe artigiane attive in città sono passate da 61.374 a 58.034. Un calo netto di 3.340 unità in soli dodici mesi (-5,4%).

  • Regione Lazio: Nel decennio compreso tra il 2015 e il 2025, le imprese artigiane attive sul territorio regionale sono scese da 113.943 a 86.262. Il bilancio del decennio registra 27.681 chiusure definitive (-24,3%), di cui ben 4.707 nell’ultimo anno.

“Non si spegne solo un’attività economica, ma un presidio di socialità, competenze e identità urbana”, evidenzia la CGIA di Mestre, sottolineando come la scomparsa del commercio di vicinato renda quartieri e piazze più anonimi.

Le cause della crisi e i settori in controtendenza

Alla base delle chiusure ci sono fattori strutturali: i grandi supermercati e le piattaforme di e-commerce sfruttano economie di scala per offrire prezzi contrattualmente inarrivabili per il piccolo negoziante, uniti alla comodità delle consegne a domicilio e a un cambiamento generale nelle abitudini d’acquisto.

L’analisi della CGIA evidenzia tuttavia alcune eccezioni. A resistere e crescere sono le attività non digitalizzabili o strettamente legate ai servizi e al turismo:

                            SETTORI IN CONTROTENDENZA
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│ Cura della Persona & Benessere           │ Acconciatori, estetisti, tatuatori       │
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│ Servizi Digitali e IT                    │ Sistemisti, web marketer, videomaker     │
├──────────────────────────────────────────┼──────────────────────────────────────────┤
│ Food & Accoglienza Turistica             │ Pizzerie al taglio, gelaterie, take-away │
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