
E’ a Milano il secondo Circo Romano più grande della storia (il primo è il Circo Massimo) – Ecco dove si trova
Nel sottosuolo di Milano, tra corso Magenta e le vie circostanti come via Circo, via Brisa e via Cappuccio, si trovano i resti di un’imponente costruzione romana: il secondo circo più grande dell’intero Impero. Non si tratta di una struttura visibile in superficie, ma di un complesso archeologico nascosto sotto edifici, cortili e cantine.
La sua realizzazione risale alla fine del III secolo d.C., quando l’imperatore Massimiano scelse Mediolanum come sede della corte imperiale d’Occidente. Per affermare il prestigio della città, venne edificato un circo monumentale destinato alle corse delle bighe e agli eventi pubblici. La struttura era gigantesca: circa 470 metri di lunghezza e 85 di larghezza, con gradinate per il pubblico, una spina centrale decorata e torri dei carceres, cioè le gabbie di partenza, alte fino a otto metri.
Questo edificio rappresentava la più grande opera costruita durante il periodo della Tetrarchia ed era superato, per dimensioni, soltanto dal Circo Massimo di Roma. Ancora nel VII secolo, sotto il dominio longobardo, il circo risultava in parte utilizzabile: nel 604 d.C. il re Agilulfo vi organizzò un’assemblea pubblica. Successivamente, però, la struttura venne progressivamente smantellata e i suoi materiali riutilizzati per nuove costruzioni medievali.
Oggi rimangono solo tracce frammentarie di quel complesso grandioso: una torre dei carceres è conservata all’interno del Museo Archeologico di corso Magenta 15, mentre resti delle fondazioni emergono in alcune cantine di via Brisa e via Morigi. In via Vigna sopravvive un tratto di circa 30 metri del muro esterno, e in via Circo sono visibili parti della curva sud-occidentale.
Anche la toponomastica conserva la memoria di questa struttura: il nome “via Circo” deriva proprio dalla presenza dell’antico edificio, ricordando un passato oggi quasi invisibile ma ancora presente sotto la città moderna.