
Ecco chi ha trasformato il tennis italiano da movimento in crisi a superpotenza mondiale – I meriti di Angelo Binaghi
Negli ultimi anni il tennis italiano ha vissuto una trasformazione straordinaria, passando da disciplina considerata in difficoltà a una delle realtà più forti e organizzate del panorama mondiale. Tra i principali protagonisti di questa crescita c’è Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel dal 2001, figura che molti indicano come decisiva nel rilancio dell’intero movimento sportivo nazionale.
Nato a Cagliari il 5 luglio 1960, Binaghi è stato anche un buon tennista: nel 1982 raggiunse il 16° posto della classifica italiana assoluta. Dopo la carriera sportiva si è laureato in ingegneria all’Università di Cagliari, portando poi nel mondo dello sport un approccio molto organizzato e manageriale. Quando assunse la guida della federazione, il tennis italiano attraversava una fase complicata, con poca competitività internazionale, scarso interesse mediatico e strutture non sempre adeguate alla crescita dei giovani talenti.
Nel corso degli anni, però, la FITP ha investito fortemente nella formazione, nei circoli, nei tornei e nella valorizzazione dei giovani. Grazie a una strategia di lungo periodo, l’Italia è riuscita a costruire un sistema capace di produrre campioni e risultati di altissimo livello, sia nel maschile sia nel femminile. I successi ottenuti nelle competizioni internazionali e la crescita del movimento hanno portato il Paese al primo posto del ranking ITF per nazioni nel 2023, confermato anche nel 2024 e nel 2025.
Binaghi ha spesso ripetuto una frase diventata simbolica del suo progetto: “Abbiamo riportato il tennis alla gente”. Oggi il tennis in Italia riempie stadi, attira sponsor, coinvolge migliaia di giovani e viene seguito con entusiasmo in tutto il Paese.
Per molti appassionati e addetti ai lavori, il lavoro svolto da Binaghi rappresenta un esempio di competenza, serietà e visione. La sua gestione viene considerata uno dei motivi principali della nascita della nuova era d’oro del tennis italiano.