
Ecco il piano di sicurezza per il concerto record di Ultimo a Tor Vergata
Cresce in modo esponenziale l’attesa per il grande appuntamento del 4 luglio, giorno in cui il cantautore romano Ultimo si esibirà davanti a una platea oceanica di oltre 250mila fan provenienti da ogni angolo d’Europa. L’entusiasmo è tale che moltissimi giovani si sono già accampati da diversi giorni sulla vasta spianata dell’Università di Roma Tor Vergata, un’area di ben 15 ettari che per l’occasione sarà sottoposta a un regime di sorveglianza speciale. I dettagli di questo imponente dispositivo sono stati illustrati durante un tavolo tecnico tenutosi proprio all’interno dell’ateneo, sotto la sapiente regia dell’Ufficio di Gabinetto della Questura. Al termine dell’incontro, il Questore di Roma, Roberto Massucci, ha spiegato che l’obiettivo principale è far sì che tutto si svolga «all’insegna della musica e della sicurezza», definendo la serata come il concerto più grande mai registrato nella storia della Capitale. Per gestire al meglio un evento di tale portata, i responsabili dell’organizzazione sono al lavoro da mesi, consapevoli della straordinarietà dei numeri in gioco.
La pianificazione strategica confluirà presto in un documento ufficiale e vincolante. Il Questore ha infatti precisato che l’intera macchina organizzativa «sarà compendiata in un’ordinanza di servizio che verrà diramata e firmata da tutti gli addetti ai lavori». Il piano non coinvolgerà soltanto la polizia, ma vedrà la partecipazione coordinata di tutte le forze dell’ordine per presidiare non solo l’area dell’ateneo, ma anche tutte le principali vie di afflusso e deflusso dei passeggeri. I controlli saranno particolarmente serrati e riguarderanno i caselli autostradali, le stazioni ferroviarie, le fermate della metropolitana e gli scali aeroportuali di Fiumicino e Ciampino, grazie all’impiego degli agenti delle diverse specialità della Polizia di Stato. Per gestire la marea di spettatori in tempo reale, la Questura ha optato per un modello di sicurezza flessibile denominato on demand, supportato da una catena di comando ben strutturata e guidata da un apposito centro di leadership che diventerà operativo già dall’alba del 3 luglio. L’area dell’evento sarà suddivisa in nove zone operative dirette da primi dirigenti della polizia, i quali coordineranno i vari contingenti, compresi quelli deputati al controllo dello spazio aereo tramite l’uso di elicotteri, droni e sistemi tecnologici anti-drone.
Oltre all’ordine pubblico, una delle preoccupazioni maggiori è rappresentata dalle alte temperature estive, che richiedono un’attenzione specifica sul fronte della salute pubblica. Il Questore ha evidenziato la delicatezza della situazione, affermando che il grande caldo «è un tema su cui dovremo lavorare insieme per garantire i giusti interventi laddove si dovessero verificare momenti di difficoltà». Proprio per questa ragione, l’Ares 118 coordinerà un dispositivo sanitario robusto, caratterizzato da numerosi punti di primo soccorso avanzato all’interno dell’area, ambulanze pronte a muoversi e personale dedicato all’assistenza.
A completare la complessa architettura organizzativa saranno i vigili del fuoco, i volontari della Protezione civile, gli steward e gli agenti della polizia locale di Roma Capitale e del Comune di Frascati. Una volta terminate le bonifiche del terreno, la sfida principale riguarderà la mobilità urbana. Per agevolare il trasporto dei tantissimi spettatori, le linee A, B e C della metropolitana resteranno eccezionalmente in funzione per tutta la notte, e sarà inoltre attivo un servizio di navette gratuite per collegare la stazione di Anagnina a Tor Vergata. Questa imponente sinergia ha riscosso il pieno entusiasmo del rettore dell’università, Nathan Levialdi Ghiron, il quale ha aperto alla possibilità di ospitare future manifestazioni, spiegando che l’università ha la sua vocazione, quella di accogliere, e che non ci si preclude nulla purché siano garantite la sicurezza e la partecipazione attiva degli studenti. Anche l’assessore al Turismo e Grandi eventi di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto nell’ultimo anno, definendo l’iniziativa un’organizzazione pazzesca che rappresenta una grande legacy per Roma, poiché getta le basi affinché questo spazio possa trasformarsi in futuro in uno dei luoghi più importanti al mondo per la musica dal vivo.