
Eurofighter italiani in azione sul Baltico – Primo intervento della missione NATO
Primo intervento operativo per gli Eurofighter italiani impegnati nella missione NATO Baltic Air Policing. Due caccia F-2000 dell’Aeronautica Militare, appartenenti alla Task Force Air “Baltic Thunder III”, sono decollati dalla base di Šiauliai, in Lituania, dopo l’ordine ricevuto dal Combined Air Operations Centre (CAOC) della NATO di Uedem, in Germania, per monitorare due velivoli militari russi in volo nello spazio aereo internazionale sopra il Mar Baltico.
Una volta raggiunta l’area assegnata, gli equipaggi italiani hanno identificato e scortato gli aerei russi, applicando le procedure previste dall’Alleanza Atlantica per questo tipo di missioni. L’operazione si è svolta senza incidenti e nel pieno rispetto dei protocolli stabiliti dalla NATO.
Si tratta del primo scramble, ovvero un decollo immediato su allarme, effettuato dal contingente italiano dall’inizio dell’attuale schieramento in Lituania. L’intervento conferma l’elevato livello di preparazione e la capacità di risposta della Task Force Air, impegnata nelle attività di sorveglianza dello spazio aereo dei Paesi baltici.
La missione Baltic Air Policing rappresenta una delle principali operazioni permanenti della NATO e ha l’obiettivo di garantire la sicurezza dei cieli di Estonia, Lettonia e Lituania, nazioni che non dispongono di una propria componente da caccia. Con questa attività, l’Italia contribuisce al rafforzamento della difesa del fianco orientale dell’Alleanza e alla tutela della stabilità dell’area baltica.
La foto dal sito del Ministero della Difesa