
Giro d’Italia – Show a Milano con termometro a 34 gradi! Lavik vince lo sprint, velocisti beffati. E non mancano le polemiche..
Milano ha ritrovato il Giro d’Italia dopo cinque anni di assenza e lo ha fatto con una tappa spettacolare, segnata da una clamorosa vittoria in fuga e da numerose discussioni sul finale di gara. A conquistare il successo in Corso Venezia è stato il norvegese Frederik Lavik della Uno-X Mobility, capace di resistere insieme ad altri tre attaccanti per tutti i 155 chilometri della frazione partita da Voghera. Il corridore scandinavo ha preceduto allo sprint gli italiani Mirco Maestri, Martin Marcellusi e Mattia Bais, completando una delle sorprese più grandi di questa edizione della corsa rosa.
La tappa, corsa a una media altissima superiore ai 51 km/h, ha messo in evidenza le difficoltà delle squadre dei velocisti, incapaci di organizzare un inseguimento efficace. Il gruppo, infatti, non è mai riuscito a chiudere il distacco accumulato dai quattro battistrada, nonostante i tentativi finali delle formazioni di Jonathan Milan e degli altri sprinter. La stanchezza accumulata nelle ultime settimane e il caldo intenso di Milano, con temperature vicine ai 34 gradi, hanno probabilmente influito sul rendimento del plotone.
Le polemiche
A far discutere è stata soprattutto la decisione della giuria di neutralizzare i tempi validi per la classifica generale già a 16,4 chilometri dall’arrivo, una scelta raramente vista in una grande corsa a tappe. Dopo le richieste avanzate da alcuni corridori, tra cui Jonas Vingegaard, i commissari hanno deciso di anticipare la neutralizzazione inizialmente prevista solo negli ultimi cinque chilometri. Questa decisione ha di fatto tolto dalla corsa le squadre impegnate nella lotta per la maglia rosa, che avrebbero potuto aumentare il ritmo e probabilmente annullare la fuga.
Nonostante le polemiche, in classifica generale non cambia nulla. Jonas Vingegaard conserva la maglia rosa con oltre due minuti di vantaggio su Afonso Eulálio e Felix Gall. Primo degli italiani resta Giulio Pellizzari, sesto in graduatoria.
La giornata milanese è stata comunque una grande festa di sport, con migliaia di tifosi presenti lungo il circuito cittadino di 16 chilometri ripetuto quattro volte. Il percorso ha attraversato alcune delle zone più iconiche della città, da piazzale Loreto a corso Buenos Aires fino al traguardo di Corso Venezia, regalando al pubblico un’atmosfera unica.
Dopo il giorno di riposo, il Giro ripartirà con una tappa interamente svizzera da Bellinzona a Carì, caratterizzata da salite impegnative e arrivo in quota, decisivo per la lotta alla classifica generale.
La classifica generale
1 VINGEGAARD Jonas Team Visma | Lease a Bike 56:08:41
2 EULÁLIO Afonso Bahrain – Victorious 2:26
3 GALL Felix Decathlon CMA CGM Team 2:50
4 ARENSMAN Thymen Netcompany INEOS 3:03
5 HINDLEY Jai Red Bull – BORA – hansgrohe 3:43
6 PELLIZZARI Giulio Red Bull – BORA – hansgrohe 4:22
7 STORER Michael Tudor Pro Cycling Team 4:46
8 O’CONNOR Ben Team Jayco AlUla 5:22
9 GEE-WEST Derek Lidl – Trek 5:41
10 PIGANZOLI Davide Team Visma | Lease a Bike 6:13