
GLI USA BOMBARDANO IL VENEZUELA. Trump annuncia: “Maduro è stato catturato e portato fuori dal paese”. Le ultime
Secondo quanto annunciato da Donald Trump, Washington avrebbe lanciato un’operazione militare di ampia portata contro il Paese sudamericano, culminata con la cattura del presidente Nicolás Maduro. L’ex presidente americano ha affidato l’annuncio a Truth, sostenendo che l’azione si è conclusa con successo e che Maduro sarebbe stato portato fuori dal Venezuela insieme alla moglie. Trump ha parlato di un intervento coordinato con le forze dell’ordine statunitensi e ha anticipato ulteriori dettagli nel corso di una conferenza stampa prevista a Mar-a-Lago.
Le dichiarazioni di Trump — “Gli Stati Uniti d’America hanno condotto con successo un attacco su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolas Maduro, che è stato catturato e portato fuori dal Paese insieme alla moglie” — hanno immediatamente provocato forti reazioni internazionali e una rapida successione di eventi sul campo. Sempre secondo quanto riportato, “L’operazione è stata condotta in collaborazione con le forze dell’ordine statunitensi. Seguiranno dettagli. Oggi alle 11:00 si terrà una conferenza stampa a Mar-a-Lago. Grazie per l’attenzione! Presidente Donald J. Trump”.
Nelle stesse ore, da Caracas arrivano notizie di esplosioni, incendi e colonne di fumo provenienti da installazioni militari. Media internazionali riferiscono di raid aerei e della presenza di forze speciali statunitensi sul territorio venezuelano. Le autorità locali parlano di attacchi che avrebbero colpito sia infrastrutture civili sia obiettivi militari, definendo l’azione una gravissima aggressione da parte degli Stati Uniti. Secondo alcune fonti, sarebbe stata bombardata anche l’abitazione del ministro della Difesa.
Il governo venezuelano ha reagito duramente, accusando Washington di voler mettere le mani sulle risorse petrolifere del Paese e autorizzando la “lotta armata contro l’aggressione”. Nel frattempo, l’ambasciata italiana a Caracas ha invitato i connazionali a non uscire di casa, mentre la Farnesina monitora l’evolversi della situazione.
Sul piano diplomatico, la crisi ha subito assunto una dimensione globale. Mosca ha denunciato l’operazione come una violazione del diritto internazionale. L’Iran ha parlato di “aggressione illegale degli Stati Uniti”, condannando fermamente l’attacco e la violazione della sovranità venezuelana. Anche la Turchia ha espresso pieno sostegno a Caracas e al presidente Maduro, schierandosi apertamente contro l’azione militare americana.
In Italia, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha cercato di rassicurare, spiegando che al momento non risultano richieste di aiuto da parte dei cittadini italiani residenti in Venezuela e che la situazione, per loro, appare sotto controllo. Le autorità consolari restano comunque in stato di allerta.
La crisi resta in rapido sviluppo, con un clima di forte tensione internazionale.